7 buone ragioni per praticare il riscaldamento prima della corsa

7 buone ragioni per praticare il riscaldamento prima della corsa

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Molti podisti tendono a sottovalutare l’importanza del riscaldamento: ecco perché dovremmo praticarlo sempre prima di ogni allenamento e quali benefici possiamo trarne.

Sin da bambini, quando ci si avvicina alla pratica sportiva, gli allenatori insegnano l’importanza del riscaldamento, che dovrebbe precedere qualunque attività fisica, running incluso. Si tratta però di una regola che, crescendo, molti tendono a trasgredire, probabilmente perché non comprendono i vantaggi reali che essa può apportare all’organismo. Gli esercizi di riscaldamento prima della corsa, ed in particolare prima delle competizioni, sono importanti non solo per avere delle prestazioni di qualità ma anche per il benessere fisico. Ecco 7 motivi per farlo sempre.

  1. Più ritmo per il muscolo cardiaco. Gli esercizi propedeutici all’allenamento vero e proprio ci aiutano a “mettere in moto” quella macchina meravigliosa che è il nostro corpo e a farle raggiungere il giusto “numero di giri” che saranno utili poi durante la sessione d’allenamento o la competizione, in modo da ottenere performance migliori.
  2. Più ossigeno per i muscoli. Com’è facile intuire, con gli esercizi di riscaldamento la temperatura corporea aumenta e viene stimolata anche la circolazione sanguigna: ciò garantisce un maggiore afflusso di sangue arterioso (ricco di ossigeno) verso i muscoli, che avranno maggiore resistenza e potenza. L’aumento di flusso sanguigno inoltre garantisce anche l’apporto di tutte le sostanze nutritive utili all’attività muscolare.
  3. Via l’anidride carbonica. Col riscaldamento i processi legati allo smaltimento degli scarti dell’attività aerobica del muscolo, tra cui l’anidride carbonica, sono molto più rapidi.
  4. Maggior coordinazione e reazione. Il riscaldamento agisce positivamente anche sul sistema nervoso, rendendoci più coordinati nei movimenti e pronti all’azione.
  5. Maggiore elasticità meccanica e riduzione degli infortuni. Le articolazioni sottoposte ad esercizi di riscaldamento sono più elastiche pertanto meno soggette ad infortuni e traumi nelle sessioni di allenamento. Non solo: aumenta la velocità di riparazione delle fibre muscolari.
  6. Via l’acido lattico. La presenza di tale composto chimico nei muscoli è responsabile di traumi come ad esempio la contrattura muscolare. Il riscaldamento ci consente di approcciarci all’allenamento o alla competizione con le fibre muscolari libere da tale prodotto di scarto.
  7. Maggiore efficienza articolare. La fase di riscaldamento predispone l’organismo ad un aumento nella produzione di liquido sinoviale, un fluido che ha il compito di nutrire e lubrificare la cartilagine a livello articolare, evitando i rischi legati ad un processo degenerativo dato dall’usura dovuta ad attrito meccanico.

Un buon riscaldamento dovrebbe prevedere due fasi: la prima denominata di riscaldamento generale, la seconda invece più specifica. Nel primo step ci si occupa di attivare l’intero organismo tramite un’attività ad intensità blanda, nel secondo step invece si interviene con esercizi più tecnici e mirati che simulano in parte il gesto atletico richiesto dalla sessione di corsa che si andrà ad affrontare poco dopo. L’intervallo di tempo fra esercizi di riscaldamento e running vero e proprio però deve essere limitato altrimenti si rischia di vanificare tutti i benefici indotti da questa pratica.

Il Team di Runningmania

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