Ad ogni obiettivo il giusto fondo

Ad ogni obiettivo il giusto fondo

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Fonte immagine: https://www.panorama.it/sport/fitness/consigli-corsa-running/

A seconda dei risultati che si vogliono raggiungere, anche il fondo su cui ci si allena ha la sua importanza: scopriamo le differenze fra i vari fondi

Un allenamento corretto si basa anche sulla scelta del fondo giusto, a seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere: la durezza della superficie su cui si corre, infatti, influisce sulla velocità che si riesce a sviluppare, poiché su un fondo morbido il tempo di appoggio del piede al suolo è circa tre volte superiore rispetto a quanto avviene su una superficie dura. Quest’ultima, però, è più “pericolosa”, perché incrementa il rischio di infortuni dovuti allo stress.

La superficie più diffusa è senza dubbio l’asfalto, sul quale si corre la quasi totalità delle gare su strada. Per affrontare al meglio queste corse, dunque, è quasi inevitabile allenarsi prevalentemente sull’asfalto, che agevola il mantenimento del ritmo. Trattandosi di un fondo duro, che quindi espone maggiormente il runner agli infortuni, sono consigliate scarpe dall’elevata ammortizzazione, che possano assorbire nel miglior modo possibile gli impatti del piede sulla superficie.

superficie-per-correre

Il cemento si rivela più duro anche dell’asfalto, per cui è sconsigliato svolgere allenamenti troppo frequenti su tale superficie. Anche in questo caso, sono indispensabili scarpe con buona ammortizzazione. La pista è il terreno ideale su cui correre in fatto di superficie, meno per la sua conformazione: le curve ravvicinate sempre sullo stesso lato possono infatti portare ad uno squilibrio, a lungo andare, dell’assetto di corsa. Questo fondo è indicato soprattutto per i lavori veloci, non lo è invece se le sessioni di allenamento si basano su programmi differenti.

Quando risulta non sconnesso e sufficientemente compatto, lo sterrato rappresenta probabilmente la superficie migliore sulla quale correre, poiché offre il giusto compromesso per sviluppare un buon ritmo di corsa senza esporre al rischio infortuni gli arti inferiori. L’erba è al contrario una superficie non ottimale, poiché troppo morbida – richiede perciò uno sforzo maggiore a livello cardiovascolare – e non offre un appoggio stabile. Tuttavia l’erba bassa e ben curata è ideale per chi riprende a correre dopo un infortunio o non può forzare troppo a causa di problemi di natura fisica.

 

Il team di RunningMania

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