Alimentazione del runner: i consigli di Anna Incerti

Alimentazione del runner: i consigli di Anna Incerti

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Fonte immagine: http://www.corriere.it/sport/cards/doping-howe-meucci-weissteiner-altri-23-atleti-azzurri-deferiti-procura/anna-incerti.shtml

L’attenzione nei confronti dell’alimentazione da parte degli sportivi è aumentata moltissimo negli ultimi anni: vediamo i suggerimenti di Anna Incerti

I runner più navigati possono raccontare di quando l’alimentazione era un aspetto decisamente più marginale rispetto ad oggi nella vita di uno sportivo e vissuta con un atteggiamento decisamente naif; “mangiare serve a dare energia”: l’approccio degli atleti sino a poco più di un decennio fa non andava oltre questo assunto. Oggi le cose sono radicalmente cambiate: mangiare serve sempre a dare energia, ma è altrettanto importante cosa si mangia, quando e in che modo. Insomma l’alimentazione è finita sotto la lente di ingrandimento poiché si è compreso che può influenzare – in positivo o in negativo – le prestazioni.

Inoltre un regime alimentare sano e il più possibile equilibrato è importante non solo per gli sportivi, ma per tutte le persone a prescindere dal fatto che facciano attività fisica o meno. I consigli di chi pratica running ad alto livello possono rivelarsi molto utili per i podisti amatori, poiché la cura dell’alimentazione è un aspetto fondamentale negli atleti che prendono parte alle gare più importanti e prestigiose. Chi meglio di loro, dunque, può fornire indicazioni preziose?

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Anna Incerti è una delle atlete di punta del movimento podistico italiano, con due partecipazioni olimpiche alle spalle e una medaglia d’oro agli Europei nella maratona. “Nella mia dieta sono molto importanti i carboidrati” – è la sua precisazione – “in modo particolare a pranzo”; il suo programma di sedute si basa su due allenamenti giornalieri per un totale di 180 chilometri alla settimana. Una tabella del genere prevede che si brucino circa 3 mila calorie al giorno.

L’apporto di carboidrati è dunque fondamentale per sostenere una mole di lavoro simile. Nel suo regime alimentare sono previsti pochi divieti: “Non mi piace negarmi certe cose, per questo spesso mi faccio delle concessioni ma evitando sempre gli eccessi”. Equilibrio non significa quindi privazione, ma semplicemente evitare di esagerare poiché l’appagamento, soprattutto a tavola, è importante.

Nei primi anni di attività sportiva aveva deciso di farsi seguire da un nutrizionista, mentre ora è in grado di gestire da sola la propria alimentazione. L’esperienza è in grado di fare la differenza: un runner che conosce se stesso, anche a tavola, sa cosa è meglio per lui; perciò chi vuole raggiungere dei risultati nella corsa non può trascurare l’alimentazione, nel caso affidandosi anche a figure esperte all’inizio in modo da capire cosa modificare per migliorare.

 

Il team di RunningMania

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