Alimentazione running: è meglio un frutto oppure il suo succo?

Alimentazione running: è meglio un frutto oppure il suo succo?

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Fonte immagine: http://www.lastradadelbenessere.it/integrazione-supplementazione-sportiva/sostanze---nutrienti/acido-l-ascorbico--vitamina-c-.htm

È una domanda che talvolta i runner si pongono: è meglio mangiare un frutto oppure berne il succo? L’esempio dell’arancia può servire a fare chiarezza

La frutta è un elemento indispensabile nella dieta di uno sportivo: i succhi di frutta industriali possono essere un’alternativa valida, tanto da sostituire il frutto vero e proprio? La risposta a questa domanda potrebbe apparire scontata, ma per molti non lo è: i succhi non possono rimpiazzare la frutta per diverse ragioni, la prima delle quali è il processo di lavorazione a cui vengono sottoposti per poter essere messi in commercio. Per fare chiarezza sulla questione, prendiamo come esempio l’arancia.

Il succo di arancia in commercio deve passare attraverso la produzione industriale, che prevede la sua pastorizzazione e di conseguenza una riduzione della vitamina C – quanto mai importante in particolare per un runner – e dei carotenoidi contenuti nel frutto. A ciò bisogna aggiungere un altro fattore: i succhi industriali vengono “arricchiti” con zucchero per risultare più dolci, e ciò non è positivo per il nostro organismo. Succhi-di-frutta-fatti-in-casa

Per questa ragione il consiglio è quello di preferire sempre il frutto – soprattutto quando si parla di arance – rispetto al succo, accompagnando lo spuntino a base di frutta con acqua in modo da assicurare il giusto apporto dei nutrienti ed ottimizzare l’assimilazione di liquidi. All’interno di una dieta equilibrata e completa, dunque, si deve prevedere un’ampia presenza di frutta, fra cui anche quella che contiene vitamina C ritenuta indispensabile per rafforzare le difese immunitarie, particolarmente importanti nei mesi più freddi dell’anno. Il discorso cambia per i succhi fatti in casa, in cui i nutrienti del frutto non vengono “sacrificati”.

I succhi di frutta, però, non vanno demonizzati, stando almeno a quanto rivelato da una recente ricerca effettuata dall’American Chemical Society: lo studio ha confermato che effettivamente il succo di arancia di produzione industriale presenta una minor quantità di vitamina C e di flavonoidi a causa della pastorizzazione, questo processo però facilita l’assorbimento di tali elementi da parte del nostro organismo. Se ne può dedurre, dunque, che di tanto in tanto un succo di frutta può rivelarsi utile, a patto però di seguire un regime alimentare bilanciato e vario, nel quale sia presente la frutta in abbondanza.

 

Il team di RunningMania

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