Alla scoperta della dieta italiana

Alla scoperta della dieta italiana

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La dieta cosiddetta italiana nacque nel 2003 dalla fusione fra le diete che più andavano di moda all’epoca, vale a dire la dieta “a zona” e quella mediterranea, piuttosto conosciuta in ambito sportivo ma non solo. La nascita della dieta italiana è dovuta alla volontà di superare i limiti riconosciuti degli altri due regimi alimentari; la dieta mediterranea, seppur valida, non si è dimostrata capace di eliminare il sovrappeso, mentre i risultati promessi dalla dieta a zona sono stati ridimensionati dalle evidenze scientifiche, soprattutto a livello sportivo nel quale si promettevano significativi miglioramenti ma, dati alla mano, nessun atleta di grande livello segue tale dieta.

La dieta italiana, dunque, nacque dall’esigenza di avere un regime alimentare che fosse realmente efficace, seguendo i due principi alla base di un’alimentazione valida e corretta; il primo di tali principi afferma che un giusto regime alimentare debba portare coloro che lo seguono ad avere una massa grassa che risulti inferiore al limite che rappresenta il sovrappeso. Si tratta in sostanza di un principio anti-obesità, e la dieta italiana fissa parametri molto rigidi per evitare un peso eccessivo.

Il secondo principio si basa sul rispetto di una ripartizione corretta per quel che concerne i macro-nutrienti. In tal modo nessun tipo di cibo viene demonizzato, ma per ogni soggetto viene stabilita una ripartizione ottimale che dovrà essere rispettata affinché la dieta risulti efficace. La ripartizione, secondo la dieta italiana, prevede un 45% di carboidrati, 25% di grassi, 15% di proteine e un ulteriore 15% variabile a seconda del soggetto (in base, ad esempio, alla tipologia di attività fisica che svolge).

Osservando tali principi, è facile comprendere come la dieta italiana sia un tipo di regime alimentare che può essere seguito da chiunque, e l’obiettivo da raggiungere è principalmente la salute, senza quegli scompensi che spesso vengono causati dalle diete e in particolare da quelle più estreme. La dieta italiana, infatti, ha il vantaggio di concedere una certa “libertà” a chi la segue, senza che debba esserci un controllo maniacale sul cibo e sulle quantità giornaliere da assumere.

Per questo in tanti considerano la dieta italiana una sorta di dieta mediterranea “scientifica”. La dieta italiana si fonda su alcuni punti cardine: un fisico magro è condizione indispensabile per essere sani, poiché è riconosciuto che l’obesità rappresenta un fattore di rischio per un alto numero di patologie. L’alimentazione e l’attività fisica devono andare di pari passo se si vuole perdere peso o mantenerlo costante, inoltre bisogna sapere con esattezza cosa mangiare e in quali quantità.

Fondamentale, infine, eliminare tutti gli alimenti chimici che possono risultare nocivi, come ad esempio alcuni elementi contenuti nelle carni in scatola e nei salumi. Detto ciò, la dieta italiana non mette alla gogna alcun alimento, l’importante è che vi sia equilibrio e non ci si lasci andare agli eccessi, quelli sì dannosi non solo per la forma fisica ma anche per la salute. La dieta in versione italiana, dunque, non è una punizione per chi si trova in sovrappeso, ma un metodo sano per smaltire i chili di troppo e guadagnarne in salute senza il bisogno di fare ricorso a sacrifici eccessivi.

Il team di RunningMania

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