Allenamento: il segreto è la regolarità

Allenamento: il segreto è la regolarità

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Fonte immagine: http://www.udphoenix.com/running-star-bene-low-cost/Fonte immagine: http://www.udphoenix.com/running-star-bene-low-cost/

Il segreto per un buon allenamento – e per ottenere risultati dall’attività fisica – è la regolarità: per questo allenarsi deve diventare una buona abitudine

Molti si chiedono quale sia la formula magica o il segreto per ottenere dei risultati dagli allenamenti e fare in modo che l’attività fisica diventi gratificante; in realtà la risposta è che non esistono segreti o trucchi particolari, la chiave di tutto è semplice come l’uovo di Colombo: regolarità e costanza. Un valido allenamento è innanzitutto regolare, per questo motivo bisogna fare in modo di renderlo una buona abitudine, inserendolo nei programmi settimanali senza “sgarrare”.

Sono tantissime le persone che si lanciano con entusiasmo nella corsa e poi perdono quasi subito lo slancio, ancor prima di poter godere dei benefici, limitandosi ad un’attività fisica fin troppo saltuaria che serve a ben poco. Rendere l’allenamento un’abitudine piacevole è fondamentale quando si esaurisce la spinta iniziale dettata dalla novità, e per poter proseguire si deve fare affidamento non più sull’entusiasmo ma sulla costanza, sapendo che la dedizione verrà ripagata a medio e lungo termine.

Talvolta non è neppure per scarso impegno che si accantonano i buoni propositi, ma per impazienza poiché a dispetto dell’entusiasmo e della foga i risultati stentano ad arrivare; è bene sapere che ciò è normale, la filosofia “tutto e subito” è quanto di più lontano possa esserci dalla corsa, che richiede ed esige tempo. Altre volte l’impegno è disorganizzato proprio perché manca continuità e si passa magari da una settimana con tre allenamenti ad una con zero sessioni. Un approccio errato che può vanificare la buona volontà.

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Esistono dei sistemi in grado di aiutare i runner più incostanti a trovare la giusta regolarità per valorizzare al meglio l’attività fisica? Sì e si tratta di accorgimenti tutto sommato semplici da mettere in atto, che prevedono innanzitutto un cambio di “prospettiva”: il fulcro dell’attività non dev’essere il risultato da raggiungere, bensì ciò che bisogna fare per ottenerlo; il risultato diventa dunque una conseguenza di ciò che si fa senza trasformarsi in un chiodo fisso il cui mancato raggiungimento genera sconforto.

Come già detto in precedenza, il tutto e subito non appartiene alla corsa: la politica più adatta per questa disciplina è rappresentata dai piccoli passi, che uniti alla costanza consentono di ottenere miglioramenti e progredire molto più di un approccio eccessivamente deciso che, seppur garibaldino e convinto, già a breve termine si rivela controproducente. Con la regolarità, inoltre, i risultati che si ottengono sono più duraturi e hanno il sapore della conquista, in tal modo se ne apprezza ancor di più il valore poiché si conoscono i sacrifici e il tempo che è servito per raggiungerli.

Procedere con cautela è inoltre fondamentale per preservare al meglio il fisico: partire sparati al massimo dell’intensità non solo non consente di raggiungere in fretta dei risultati, ma espone al rischio di infortuni, con la conseguenza di lunghi periodi di stop che possono compromettere lo svolgimento dell’attività fisica. Salute e integrità fisica sono indispensabili e si mira a raggiungerle grazie al running e non a pregiudicarle proprio a causa della corsa.

La frequenza è un aspetto decisivo ai fini della regolarità: trovare dei momenti specifici nell’arco della settimana da dedicare all’allenamento – a dispetto di tutto e tutti – è indispensabile poiché la costanza aiuta a trovare stimoli e voglia di fare. Sessioni troppo saltuarie portano a rinviare con troppa facilità l’impegno non appena si trova una scusa purchessia e questo non è di sicuro positivo. Solo con la giusta frequenza si potrà rendere un’attività parte integrante della quotidianità, un qualcosa di cui non si può fare a meno, in questo caso per il proprio benessere psicofisico. Se da soli è difficile trovare la giusta costanza, si può condividere l’attività fisica con amici o colleghi, in modo che il loro supporto sia da sprone nei momenti di scarsa motivazione e viceversa.

 

Il team di RunningMania

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