Allenamento running: la fase “pre” e quella “post” non vanno mai trascurate

Allenamento running: la fase “pre” e quella “post” non vanno mai trascurate

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Fonte immagine: http://running.competitor.com/2014/07/training/want-to-improve-your-economy-stop-stretching_21094

Per diventare dei runner completi non ci si deve concentrare soltanto sull’allenamento, ma anche sulle fasi che precedono e seguono le sessioni di training

La cura dei dettagli è fondamentale in molte attività della vita e il running non fa eccezione; i ritmi frenetici e il poco tempo a disposizione portano a dedicare alla corsa delle finestre di tempo limitate, nelle quali i podisti si concentrano esclusivamente sul correre, mettendo in secondo piano tutto il resto. Per quanta attenzione e meticolosità si possano mettere nella corsa, trascurare le fasi che precedono e seguono le sessioni di allenamento è un errore, che si ripercuote negativamente sull’attività stessa.

L’esempio più classico è la sottovalutazione del riscaldamento, abbastanza diffusa soprattutto fra i runner con minore esperienza. Un buon riscaldamento non dovrebbe mai mancare nelle sedute di un runner completo, prevedendo non solo la classica corsa blanda ma anche qualche esercizio per predisporre muscoli, articolazioni e tendini alla corsa. Bastano anche esercizi semplici e leggeri, come ad esempio far ruotare le caviglie, oppure dei piegamenti sulle ginocchia o ancora sollevamenti sulle punte dei piedi.

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Esercizi che non richiedono sforzi particolari ma soltanto qualche minuto in più, indispensabile per prendersi cura del proprio corpo e prepararlo in maniera migliore allo svolgimento dell’attività fisica. Questo tipo di riscaldamento ha un nome preciso e viene definitotraining propriocettivo”, utile per prepararsi anche mentalmente poiché aiuta a concentrarsi meglio sulla corsa che si svolgerà di lì a poco, focalizzando gli obiettivi per quella determinata sessione.

Un’altra consuetudine sbagliata e tuttavia molto diffusa fra i podisti è quella di considerare terminato l’allenamento una volta ultimati i chilometri in programma. In verità, sarebbe addirittura più utile correre un po’ di meno per dedicare qualche minuto allo stretching al termine della sessione. L’elasticità è fondamentale sotto diversi punti di vista, in primis per prevenire infortuni e per ridurre i tempi di recupero. Infine, il riposo: il sonno è indispensabile per rigenerare non solo il fisico ma anche la mente, in particolare dopo allenamenti intensi e faticosi. Sottovalutare il riposo è uno degli errori più grandi che un runner possa fare, ma nonostante ciò è ancora uno dei più frequenti fra coloro che corrono.

 

Il team di RunningMania

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