Allenarsi in vacanza si può

Allenarsi in vacanza si può

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Viaggiare non significa rinunciare alla forma fisica. Basta individuare un percorso non troppo impegnativo, indossare le scarpe da running e improvvisare un circuito ovunque vi troviate.

Uno sportivo appassionato e degno di questo nome sa benissimo quanto possa essere difficile rinunciare al consueto allenamento in vacanza. Ma chi lo dice che viaggiare significhi obbligatoriamente mettere da parte sneakers e tuta per bighellonare dalla mattina alla sera e ingozzarsi di cibo tipico del luogo? Tenersi in forma, infatti, è possibile sempre, a patto che lo si voglia realmente. Basta elaborare una tabella di marcia che tenga conto della vostra preparazione, incastrare l’attività fisica tra una visita al museo e una passeggiata in centro et voilà, il gioco è fatto. Non è una questione di tempo, ma di forza di volontà. E i corridori, si sa, ne hanno in abbondanza, dal momento che sono abituati ai sacrifici e alla fatica. Ovunque ci si trovi, al mare come in campagna, tra i monti o in una capitale europea, è perciò possibile allenarsi o improvvisare un piccolo circuito

La soluzione più semplice e facilmente praticabile consiste nell’individuare un possibile percorso da affrontare nel luogo in cui state villeggiando. Sceglietene, possibilmente, uno che sia pianeggiante e privo di curve o di salite, in maniera tale da poter mantenere una velocità costante. In linea di massima, se lo preferite, andrà più che bene anche un parco, in sostituzione della classica strada. In vacanza, trattandosi di un’attività di mantenimento, non è importante il passo specifico, quanto la fatica, che non dovrà superare il valore di 8. Iniziate, come sempre, con un riscaldamento appropriato che prepari il corpo allo sforzo che si appresta ad affrontare: quindici minuti di allunghi facili dovrebbero essere più che sufficienti. Dopodiché, entrate nel vivo dell’allenamento. Lo schema motorio da rispettare potrebbe essere il seguente: 30 secondi di corsa impegnativa seguita da 60 di recupero, un minuto di corsa estrema e 90 secondi di recupero, un minuto e mezzo di corsa seguito da 120 secondi di recupero, e così via. Man mano che aumenterete l’intensità del running, aumenterà proporzionalmente anche il defaticamento.

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Un allenamento a piramide, insomma, come si dice in gergo, che potrebbe durare dai quindici ai trenta minuti a seconda del grado di preparazione e dei risultati che intendete ottenere. Occhio solo a non rubare troppo spazio alla vacanza, ovviamente, perché se tenersi in forma è per un runner un imperativo categorico, è altrettanto vero che viaggiare è meraviglioso e che ogni momento deve essere vissuto intensamente senza pensare troppo al resto. A questo punto non vi resta che rilassarvi, perché avete finalmente trovato una soluzione al problema dell’allenamento, e fare le valigie. Buone vacanze!

 

Il team di RunningMania

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