Arrendersi mai… o quasi.

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Quando si parla di competizione – sia con se stessi che con gli altri – il ritiro non è contemplato, ma in certi casi è meglio abbandonare. Vediamo quali

Tenere duro, non mollare e non arrendersi: sono queste le parole che, in genere, gran parte dei runner si ripetono nella loro testa quando le cose non vanno per il verso giusto. Il ritiro viene visto solo come rimedio estremo, una soluzione peggiore persino della sconfitta eppure in alcune situazioni abbandonare una gara è inevitabile, per non continuare a soffrire inutilmente. Vediamo quali sono le circostanze in cui alzare bandiera bianca è l’unica alternativa.

In caso di infortunio o malessere durante una corsa, interrompere lo sforzo è la soluzione migliore per evitare danni peggiori all’organismo. A tutti può capitare di farsi male o sentirsi improvvisamente poco bene: ritirarsi, recuperare e pensare alla gara successiva è la scelta più saggia. Se invece è solo la fatica a farvi pensare di desistere, in questo caso bisogna tener duro e impegnarsi al massimo per raggiungere il traguardo.

Un infortunio prima di una competizione può portare il runner a rinunciare a prendere il via, per salvaguardare la salute fisica e non compromettere le altre corse in programma. Alla vigilia di una gara, però, i problemi possono essere anche psicologici: il non sentirsi pronti ad affrontare la competizione è una sensazione più diffusa di quanto si pensi, con la quale molti podisti si trovano ad avere a che fare.

Non bisogna farsi prendere dallo sconforto: rinunciare non è una vergogna ma un atto di onestà nei confronti di se stessi. Se non si è pronti ad affrontare la fatica che una gara di running impone, allora è meglio rinunciare perché molto difficilmente si riuscirà a portare a termine la corsa. La preparazione mentale, infatti, è importante quanto quella fisica e se la testa ha dei dubbi e non è “pronta”, è preferibile ritirarsi prima del via e rivolgere l’attenzione alle gare successive.

L’abbandono è comunque un’esperienza che può tornare utile al runner, per capire cos’ha sbagliato nell’avvicinamento ad una gara e non ripetere gli stessi errori. A livello psicologico, poi, un ritiro può essere la molla in grado di dare degli stimoli supplementari nelle corse successive per ottenere dei risultati migliori.

Il team di RunningMania

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