Avvicinarsi al mondo del running: ecco quali sono le cattive abitudini da eliminare

Avvicinarsi al mondo del running: ecco quali sono le cattive abitudini da eliminare

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Fare attività fisica è importante per la salute, ma correre non basta: vanno prima abbandonate tutte le cattive abitudini legate alla sedentarietà.

Avvicinarsi al mondo della corsa rappresenta per molte persone un passo importante non solo in vista di una migliore consapevolezza del proprio benessere psicofisico, ma anche verso uno stile di vita improntato a pratiche più salutari. Tuttavia, molto spesso a questa nuova predisposizione fanno da contraltare dei comportamenti poco virtuosi e che sono il retaggio di cattive abitudini oppure di anni di sedentarietà. Ecco perché, in realtà, curare la forma fisica grazie al running rappresenta solo uno dei due lati della medaglia: dall’altro c’è tutta una serie di comportamenti e routine che andrebbero eliminate per migliorare l’aspettativa media di vita e, fattore non trascurabile, anche per rendere più proficuo l’allenamento.

COMBATTERE LE CATTIVE ABITUDINI – Potrebbe sembrare paradossale, ma per alcuni runners è molto più facile seguire una tabella di allenamento e prestare attenzione alla forma fisica, anziché sforzarsi di abbandonare quelle cattive abitudini che, alla lunga, rischiano di diventare una vera e propria zavorra non solo per le stesse sessioni di training, ma anche per la propria salute. In certi casi, la sedentarietà diventa un ostacolo più insormontabile di una gara o di una serie di carichi e questo si deve soprattutto a schemi mentali e pratiche negative introiettate col tempo. Quindi, se su alcuni fattori genetici (come l’età e la predisposizione ereditaria a determinate patologie) non si può purtroppo intervenire, è altresì vero che si deve agire su quelli che sono i cosiddetti fattori di rischio e i vizi pregressi.

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ATTENZIONE A PRESSIONE E COLESTEROLO – Nonostante i benefici di una sana corsa all’aria aperta, non vanno mai sottovalutati i fattori di rischio e quelle disfunzioni metaboliche che oramai hanno un’incidenza sociale perfino maggiore del cancro. Dunque attenzione all’ipertensione e all’ipercolesterolemia: alla lunga, entrambe sono la causa di malattie che interessano cuore e reni; anche per questo motivo, andrebbero quasi interamente banditi dalla dieta i grassi saturi, oltre a tutti quei cibi preconfezionati o che contengono troppo sale. Non solo: il peso (e in particolare il girovita) costituisce un indicatore molto attendibile dell’incremento del rischio di ictus e dell’insorgenza del diabete, oltre che di tutte le sue complicanze: è buona norma, in questo caso, ridurre sensibilmente l’apporto calorico giornaliero della propria dieta ed evitare fluttuazioni repentine del peso forma.

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ELIMINARE I VIZI – Per quanto riguarda i vizi, la priorità è soprattutto quella di smettere di fumare: oltre a rendere meno proficuo l’allenamento e renderlo difficoltoso, il fumo aumenta circa del 200% la probabilità di contrarre delle patologie cardiache. L’alcool invece merita un capitolo a parte: è oramai assodato che, assunto in quantità moderate, ha una funzione antiossidante e non è vietato nemmeno a chi pratica sport. Tuttavia, andare oltre il classico bicchiere di vino a tavola o una birra in compagnia può incentivare l’insorgenza di insufficienze cardiache e problemi di circolazione, oltre a concorrere al manifestarsi di una moderata obesità.

 

Il team di RunningMania

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