BMI, ovvero il calcolo della massa corporea

BMI, ovvero il calcolo della massa corporea

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Cos’è il BMI?
Molto spesso si sente parlare di BMI oppure di IMC. Ma cosa significano queste sigle e da dove derivano? BMI è un acronimo inglese che sta per Body Mass Index, il suo corrispettivo italiano è, invece, IMC ovvero Indice di Massa Corporea. Entrambe le sigle sono uguali e vengono utilizzate per definire quel particolare rapporto esistente fra altezza e peso che permette di capire quanto un individuo è in salute. Non si tratta, quindi, come molti pensano, di un parametro utilizzato per valutare la massa grassa di una persona, ma la sua massa corporea vera e propria.

La storia del calcolo della massa corporea
Il BMI è un parametro che potremmo definire biometrico che è stato formulato per la prima volta molto tempo fa, nell’ormai lontano 1835. Ad inventare questa relazione non fu un medico ma uno statistico e matematico di origine belga di nome Quetelet. Proprio per questo il BMI viene, qualche volta, definito anche indice Quetelet. Anche lui utilizzava questo parametro per valutare se un soggetto godeva di buona salute, prendendo in considerazione per prima cosa il suo peso. La formula che permette di mettere in relazione l’altezza di un individuo (il BMI non fa distinzione tra uomo e donna) ed il suo peso è davvero molto semplice ed è:
BMI= peso in Kg/altezza in metri(alla seconda)
Con un esempio sarà più chiaro: un individuo che pesa 50 kg ed è alto 1 metro e 60 centimetri dovrà effettuare il seguente calcolo:
50/(1,60*1,60)=19,53
Il BMI di questo individuo sarà quindi di 19,53.

Come valutare il proprio BMI
Una volta calcolato il proprio BMI, il dato dovrà essere confrontato con delle tabelle di riferimento stilate dalla OMS, ovvero l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Queste tabelle non fanno distinzione fra uomo e donna ma si dividono in quattro macroaree di peso: sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesità. All’interno di essere si trovano altre sottocategorie (i vari gradi di magrezza e di obesità), ognuna delle quali ha un intervallo specifico di BMI. Ad esempio, la categoria sottopeso comprende tutte le persone che hanno un indice inferiore a 18,5. Se riprendiamo il nostro campione (65 kg e 1,60 m di altezza) che aveva un BMI di 19,53 dovremo collocarlo nella fascia normopeso, nel senso che possiede il peso ideale per una persona di quell’altezza.

Le critiche al modello
Per quanto abbia passato il vaglio dell’OMS, il modello basato sull’indice di massa corporea non è stato esente da critiche fondate essenzialmente su due motivi: non tiene conto della distinzione uomo/donna e della differenza della struttura muscolare degli sportivi. Il corpo di ogni uomo è, infatti, molto diverso. Per quanto riguarda le donne, ad esempio, si deve tenere in considerazione che sono generalmente più esili e che, proprio per questo, dovrebbero avere una tabella di riferimento diversa da quella degli uomini. Stesso discorso vale per gli sportivi: un culturista non ha di certo la stessa massa corporea di un corridore o di un nuotatore. Nonostante questo, il BMI può essere considerato un buon punto di partenza per valutare la massa di un soggetto e, quindi, della sua forma fisica e del suo stato di salute.

Il team di RunningMania

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