Caldo e afa: come contrastarli quando si corre

Caldo e afa: come contrastarli quando si corre

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La stagione più calda dell’anno non rappresenta il periodo migliore per correre: le elevate temperature aumentano lo stress per il fisico e causano anche una diminuzione delle performance; si stima, infatti, che quando si corre con più di 27 gradi le prestazioni possano decadere anche del 20%. Il calore eccessivo comporta inoltre un lavoro extra per il cuore, chiamato non solo a pompare il sangue nei muscoli ma anche a tentare di non far surriscaldare l’organismo, e ciò spiega perché il gesto atletico risulta meno efficiente.

Per poter correre con il caldo sono necessarie delle precauzioni a salvaguardia della salute del podista, a partire dagli orari più adatti all’allenamento: sono da preferire il primo mattino o la sera, quando in genere il caldo concede un po’ di respiro. Assolutamente da evitare, invece, le ore in cui il sole picchia forte. Bisogna inoltre prestare maggiore attenzione ai percorsi, scegliendo quelli in cui prevalgono le zone d’ombra grazie alla presenza di edifici e alberi.

La pelle va protetta con crema solare e la testa riparata da un cappellino, assicurandosi che sia traspirante affinché il capo possa raffreddarsi in modo adeguato (si tratta, infatti, di una delle aree del corpo che scaldano maggiormente). L’abbigliamento dev’essere ridotto al minimo, per consentire alla pelle di espellere il calore attraverso il sudore; per questo è meglio optare per magliette traspiranti e di colore chiaro. È da evitare il cotone, poiché una volta inzuppato di sudore rappresenta un ostacolo alla traspirazione.

Correndo con una temperatura intorno ai 30 gradi si perdono in media circa 1,5 litri di liquidi: è facile capire, dunque, l’importanza dell’idratazione per poter reintegrare i liquidi già durante l’allenamento. Consigliata quindi una borraccia, bevendo un po’ d’acqua con una certa frequenza (circa ogni quarto d’ora). Quando il caldo è eccessivo, però, correre rischia di diventare pericoloso per la salute (capogiri, nausea, collasso) e sarebbe meglio rinunciare alla seduta di allenamento, puntando magari su attività diverse – come il ciclismo o il nuoto – in cui il calore si percepisce in misura minore.

Il team di RunningMania

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