Che cos’è la “vecchiaia podistica” e come evitarla

Che cos’è la “vecchiaia podistica” e come evitarla

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Gli anni che passano si percepiscono nella vita di tutti giorni e di conseguenza è inevitabile che facciano sentire il loro peso anche negli atleti. Senza un’adeguata prevenzione, quella che possiamo chiamare “vecchiaia podistica” può essere perfino più anticipata, andando a limitare le capacità di un runner. Cosa si intende, esattamente, con prevenzione e in che modo questa può evitare, o quanto meno ritardare, la vecchiaia podistica? La risposta è la ginnastica di allungamento, utile per ridurre il rischio di infortuni a danno dei muscoli ma non soltanto. Per poter correre in modo efficace, è necessario infatti avere dei muscoli flessibili.

Ciò non significa che bisogna essere in grado di realizzare evoluzioni esagerate con il proprio corpo, ma più semplicemente riuscire a fare senza problemi i normali esercizi di stretching, come ad esempio toccare con le mani le punte dei piedi mentre si distendono per bene le gambe. Chi pratica la corsa e non è un principiante sa bene che muscoli flessibili ed elastici risultano meno soggetti alle tensioni che si accumulano per via delle contrazioni muscolari generate dalla falcata durante la corsa.

Quello che invece una buona parte di runners anche con una certa esperienza non sa, è che i vari esercizi per l’allungamento muscolare si rivelano utili pure per ottenere miglioramenti nella meccanica di corsa; ciò avviene perché il funzionamento di un muscolo può essere paragonato a quello di una molla, in quanto restituisce energia in base a quanta ne accumula. Gli esercizi che si concentrano sulla muscolatura servono proprio ad ottimizzare tale aspetto, facendo in modo che capacità e potenzialità dei muscoli vengano sfruttate appieno durante il gesto atletico.

I runners che ignorano sia le esercitazioni di tipo tecnico che l’allungamento muscolare tendono a concentrarsi su un solo aspetto, vale a dire gli allenamenti di corsa lunga, che in quanto tale è pure lenta, e in questo modo si finisce per rendere più debole la muscolatura, col risultato non solo di penalizzare le performance ma anche di accelerare il processo di invecchiamento dei muscoli, sottovalutando il fatto che si tratta di qualcosa di irreversibile. Ciò avviene proprio a causa della lentezza degli allenamenti che si concentrano soprattutto sulla corsa lunga, poiché il sistema nervoso centrale mette a parziale riposo le fibre muscolari, andando ad inibirne il reclutamento.

Col passare del tempo, questa situazione non è più recuperabile e tornare indietro sarà pressoché impossibile; allenarsi limitatamente su lunghe distanze e a ritmi lenti è controproducente per i muscoli, soprattutto se prima di questo tipo di allenamento non si effettuano esercizi di allungamento muscolare necessari a garantire ai muscoli l’elasticità e la flessibilità indispensabili per poter rendere al meglio e sopportare le tensioni che sedute di allenamento e corse podistiche comportano per l’atleta.

Per correre a lungo, insomma, non si può soltanto correre ma è necessario svolgere altri tipi di attività per la tonificazione e l’allungamento dei muscoli, senza trascurare anche esercizi per la postura e per migliorare la tecnica di corsa. Alla corsa lunga e a ritmo lento bisogna alternare sedute di allenamento più brevi e ad intensità maggiore, per sollecitare il muscolo nella sua interezza e distribuire gli sforzi in maniera diversa. In questo modo, inoltre, sarà anche più facile prevenire gli infortuni, prolungando così la carriera del runner.

Il team di RunningMania

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