Cinque buone abitudini che aiutano chi inizia a correre

Cinque buone abitudini che aiutano chi inizia a correre

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Chi inizia a correre ha buoni propositi ma commette spesso degli errori che possono frenarlo. Dare troppo peso ai risultati, strafare e non avere costanza sono solo alcuni. Scopriamo qual è il modo migliore per superarli.

Molte persone che vogliono incominciare ad allenarsi hanno un grande problema. Pur essendo motivate e piene di entusiasmo non riescono a mettere in pratica i loro buoni propositi per colpa di alcuni ostacoli. Scopriamo quali sono questi ostacoli e qual è il modo migliore per superarli.

Tantissimi aspiranti atleti danno troppo peso ai risultati da raggiungere

Ci sono risultati di altissimo livello che sono fuori dalla portata anche di atleti provetti, per cui bisogna innanzitutto perseguire degli obiettivi che siano concretamente raggiungibili. È chiaro che non è da tutti correre i 100 metri piani in meno di dieci secondi. C’è un’altra importante considerazione da fare a proposito dei risultati da raggiungere. Anche scegliendo un risultato alla propria portata, quale può essere per esempio correre per 10 km in un’ora, si può lo stesso fallire nell’obiettivo. Quando ci si concentra solo sul risultato da raggiungere ci si scorda spesso di un fattore importante: il tempo. Un risultato come correre per 10 km in un’ora può essere alla portata di un atleta. Ciò che potrebbe essere fuori portata è il tempo in cui raggiungere l’obiettivo. Una buona strategia è non imporsi di raggiungere l’obiettivo entro un termine prestabilito, ma arrivarci in maniera naturale e senza procedere a tappe forzate. Per esempio, l’obiettivo ideale di chi inizia a correre non dovrebbe essere di raggiungere la soglia dei 10 km in un’ora, ma di correre tre volte a settimana, senza darsi scadenze temporali.

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Quando si inizia a correre non bisogna strafare

È importante che chi corre si renda conto del proprio stato di forma e imposti l’allenamento. Una persona fuori forma che inizia a correre non può pretendere di macinare chilometri su chilometri tutti i giorni: potrebbero risentirne sia il suo fisico, sia il suo morale, se non riuscisse a raggiungere gli obiettivi prefissati. È meglio procedere a piccoli passi, aumentando il carico di lavoro poco per volta.

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La frequenza è importante

Ciò che più conta quando ci si allena è correre spesso e con costanza. La costanza conta molto di più dell’intensità. Un’ora di allenamento intensa a settimana serve a poco. È utile fare più uscite, anche meno intense, e coniugare l’allenamento con piccole modifiche allo stile di vita. Oltre alla corsa è utile camminare e andare in bicicletta durante la giornata, per esempio per recarsi a scuola o al lavoro.

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È utile collegare l’allenamento a un’altra attività che si fa abitualmente

Qualche volta ci si può scordare di correre perché le giornate sono frenetiche e costellate di attività che si accavallano l’una con l’altra. Per questo motivo può servire inserire l’allenamento prima o dopo un’altra attività che viene svolta di frequente.

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Correre in compagnia

Degli amici con cui correre possono fare da sprone e aiutare a trasformare la corsa in un’attività duratura. Quando si è soli è più facile posticipare o annullare un allenamento. Invece quando si è preso l’impegno di correre con qualcuno si è più stimolati a rispettarlo. Inoltre la presenza di altri atleti può spingere a migliorarsi.

 

 

Il team di RunningMania

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