Come affrontare la corsa sotto la pioggia

Come affrontare la corsa sotto la pioggia

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I runner sanno che in determinati periodi dell’anno è sempre possibile che nel giorno in cui si deve uscire per correre può capitare che piova.

In base alla gravità del fenomeno bisogna decidere se affrontare le condizioni atmosferiche oppure no. Molti runner esperti non si fanno fermare da qualche goccia d’acqua ma i principianti spesso rinunciano alla corsa perché ritengono che sia incompatibile con una giornata di pioggia. Correre sotto la pioggia non è proprio da tutti ma, se si seguono alcune raccomandazioni, può essere un’esperienza assai divertente e soddisfacente.

Prima di tutto occorre valutare la temperatura dell’aria e dell’acqua, per evitare di ammalarsi. La pioggia che ha bagnato la pelle o i vestiti evaporando comporta un raffreddamento che, in inverno, può dare dei problemi. Se si corre in estate, con il caldo, bagnarsi un po’ non è dannoso. Il calore prodotto dal corpo a causa della corsa, comunque, contrasta la bassa temperatura. Prima di uscire per correre sotto la pioggia è bene prepararsi con 8-10′ minuti di stretching e 8-10′ di riscaldamento con la corda, corsa sul posto, affondi o scale. Al termine della corsa, è importante non restare al freddo bagnati per più di 5-10 minuti. 

Sempre tenendo conto della temperatura, occorre coprirsi il meno possibile e utilizzare indumenti traspiranti. La giacca impermeabile tecnica è un’ottima scelta ma non deve far sudare troppo per non restare bagnati all’interno. Il cappellino con la visiera è utile per evitare l’acqua negli occhi, se la pioggia è leggera, ma se aumenta di intensità potrebbe essere fastidioso perché si inzuppa e fa colare molta acqua sul viso, impedendo di vedere la strada. In inverno è preferibile utilizzare dei capi termici leggeri come una maglia a maniche lunghe più un giubbino impermeabile a manica corta, traforato sulla parte posteriore. In base alla temperatura esterna, per le gambe si possono indossare pantaloncini corti, pantaloni lunghi oppure fuseaux.

Correre sotto la pioggia richiede maggiore prudenza a causa del fondo bagnato e scivoloso che espone al rischio di infortuni da caduta. Se si corre in città occorre fare attenzione alle automobili sia perché la visibilità è ridotta per tutti, sia per evitare di essere inondati dall’acqua che i mezzi possono sollevare passando a gran velocità. Le strisce pedonali sono inoltre molto scivolose quando piove. Non bisogna entrare nelle pozzanghere ma girarci intorno o saltarle per non incorrere in brutte distorsioni al piede provocate dall’eventuale fondo sconnesso e per non bagnare troppo le scarpe anche all’interno.

Nella corsa sotto la pioggia la performance non subisce eccessivi peggioramenti se si verificano determinate condizioni. I ritmi restano quasi uguali se il running si svolge sull’asfalto o su una pista, se la pioggia è leggera e se la temperatura è più 5°C. Il peggioramento sarà al massimo di 1 o 2 secondi a chilometro. Correre calzando scarpe leggere lisce può ridurre le prestazioni a causa del pericolo di scivolate che porta a rallentare. Si verifica invece un peggioramento notevole dei tempi, attorno ai 3-10 secondi a chilometro, se il runner parte a freddo, si copre troppo, non indossa capi traspiranti, è stato infastidito dal cappellino o si è lasciato condizionare negativamente dal punto di vista emotivo.

Il team di RunningMania

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