Come allenare la propria forza di volontà

Come allenare la propria forza di volontà

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Mantenere nel tempo i buoni propositi quando si decide di portare avanti un allenamento ed uno stile di vita sano può rivelarsi molto difficile e per questa ragione è importante tenere la motivazione e la volontà sempre vive, oltre ad una mente stimolata e sveglia, perché è proprio questo il punto di partenza per raggiungere i propri obiettivi. Come diceva Mahatma Gandhi: “La forza non deriva dalle capacità fisiche, ma da una volontà indomita”. Ciò significa, in altre parole, che ciò che consente di andare avanti e raggiungere i propri obiettivi è appunto la forza di volontà.
Come un muscolo, la volontà andrebbe però allenata con regolarità e metodo. Inizialmente potrà sembrare difficile e molto stancante, ma consentirà non solo di migliorare la costanza nello sport ma anche di cambiare il proprio atteggiamento mentale, la capacità di non cedere alle tentazioni e l’autodisciplina. Ma in che modo può essere allenato il cervello? Attraverso quattro semplici esercizi, da mettere in pratica uno alla volta, in maniera graduale.

Cambiare strada
Un buon esercizio di partenza è quello di cambiare strada in modo frequente: scegliere ogni giorno dei tragitti alternativi a quelli abituali per recarsi a lavoro, a scuola e in qualunque altro luogo. E cambiare spesso mezzi di trasporto, se possibile. Questa pratica aiuterà la mente a tenersi sveglia e reattiva e a disinserire il cosiddetto “pilota automatico”. Quante volte succede, infatti, di arrivare nel luogo di destinazione dimenticandosi totalmente di alcuni tratti del percorso compiuto? Ciò significa che ci si è spostati per abitudine e senza reale consapevolezza. Cambiare il tragitto ogni giorno aiuta la mente a restare vigile.

Il trucco dell’altra mano
Si tratta di una tecnica all’apparenza molto semplice: utilizzare per compiere le proprie attività quotidiane l’altra mano, quella che non si usa quasi mai. Ad esempio, se si è destrorsi, sforzarsi nell’usare di più la mano sinistra per mangiare, pettinarsi, afferrare gli oggetti, allacciarsi le scarpe, digitare sullo smartphone, aprire la porta e così via. Stesso discorso per i mancini. In tal modo le azioni anche più semplici e banali divengono dei gesti consapevoli e che incrementano il livello d’attenzione.

L’uso della parola
Un esercizio forse più difficile da mettere in atto ma che consentirà di aumentare mano a mano il proprio autocontrollo e prendere una maggiore coscienza di se stessi. L’esercitazione consiste nell’imporsi di rimane in silenzio per un giorno intero, parlando solamente se si viene interpellati. Se questa tecnica è inattuabile si può, in alternativa, cercare di evitare o limitare espressioni ed automatismi linguistici di cui si tende ad abusare troppo spesso, come ad esempio intercalari e parolacce.

La prova dei 30 giorni
Questa tecnica è stata ideata da Steve Pavlina, autore prolifico di articoli che trattano il miglioramento personale e consiste nel prendere una buona abitudine, come ad esempio fare una buona colazione ogni mattina, oppure dedicare un’ora alla lettura, e di rinunciare ad un’altra, come guardare la tv sino a tardi o fare la siesta pomeridiana, e portare avanti per 30 giorni questa decisione. Terminato questo lasso di tempo si può ritornare alla vita di sempre, oppure decidere di continuare con le nuove buone abitudini rinunciando a quelle cattive.

Il team di RunningMania

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