Come diventare un maratoneta resistente e veloce

Come diventare un maratoneta resistente e veloce

- in CONSIGLIATI, TRAINING
2182
0

Per poter correre una maratona, bisogna essere innanzitutto atleti resistenti e perciò un atleta che si dimostra veloce in altre discipline può non essere adatto per via delle proprie caratteristiche alla corsa sulla distanza di 42 chilometri.

Un maratoneta riesce ad essere efficace se è in grado di recuperare bene e velocemente gli sforzi prolungati, dunque se un corridore che ha dimostrato in altre discipline una certa velocità, può diventare un valido maratoneta solo se recupera con rapidità. Un atleta che proviene da altri sport non di resistenza può essere allenato per disputare una maratona e dovrà percorrere, indicativamente, un minimo di 50 chilometri alla settimana per poter essere pronto. 

Il manuale completo della maratona
List Price: EUR 15,99
Price Disclaimer
Il maratoneta resistente ha delle particolari caratteristiche che lo rendono tale e questo genere di atleta può essere considerato il maratoneta “puro“; possiede oltre l’80% di fibre lente (quelle di tipo I) e il suo valore di VO2max non è molto elevato, ma ne utilizza una percentuale alta nel corso della maratona. La sua soglia anaerobica è molto vicina a quella aerobica e non sopporta concentrazioni elevate di acido lattico. Come detto, il recupero dello sforzo è facile e veloce e non risulta granché competitivo sulle distanze inferiori a quelle della maratona. Un atleta veloce che giunge alla maratona da gare di distanza più breve possiede una percentuale inferiore (non oltre il 65%) di fibre lente (di tipo II). A dispetto dell’alto valore di VO2max, ne utilizza una percentuale minore in confronto all’atleta resistente e sopporta concentrazioni piuttosto elevate di acido lattico, il che significa che non è in grado di recuperare agevolmente dallo sforzo (maggior acido lattico prodotto, infatti, significa recupero più lento). Per essere buoni maratoneti, dunque, risulta più importante essere resistenti che veloci e ad influire sulla resistenza e la velocità sono innanzitutto le caratteristiche fisiche di un atleta, dunque i miglioramenti attraverso l’allenamento porteranno sì dei risultati ma non dei grandi cambiamenti.

Il team di RunningMania

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Hai poco tempo per correre? Ecco tre tabelle di allenamento per restare in forma

Per i runners che non vogliono rinunciare mai