Come ritrovare la motivazione per la corsa

Come ritrovare la motivazione per la corsa

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Può la passione per la corsa affievolirsi fino a scomparire del tutto? Può un runner professionista diventare, anno dopo anno, sempre meno appassionato e costante?


In realtà tutto ciò può accadere. La passione per la corsa deve essere nutrita con grande fervore e con costanza per potersi mantenere negli anni, ma ciò comunque non toglie che in un certo momento della vita essa possa diminuire fino a sembrare scomparsa del tutto.
Può accadere in un momento di lavoro intenso, in cui si abbia poco tempo da dedicare alla propria passione ed allo sport; può invece succedere che improvvisamente le proprie condizioni di salute peggiorino. Può succedere di avere altri compiti e di non riuscire più a dedicare alla corsa quell’impegno e quella determinazione che sono fondamentali per vivere al meglio questo sport.
Come in ogni ambito bisogna mettere in conto che una cosa simile possa avvenire. Ciò che bisogna evitare è la demotivazione, quel circolo vizioso che porta una persona a mollare le proprie ambizioni o la passione pensando che non ne valga più la pena, che non ci sia nulla da fare, che non si sia più in grado. Per combattere quest’atteggiamento passivo e dannoso è importante tenere in considerazione qualche consiglio utile.

Ecco di seguito qualche spunto e qualche pensiero positivo che può aiutare a riprendere la costanza nell’allenamento oppure a non mollare la corsa, qualora si abbiano momenti di sfiducia e sconforto.
Se si è stanchi fisicamente e non si trova più la motivazione per continuare ad allenarsi, si può pensare a quanto ci si sente bene una volta che si è finito di correre. Quell’impagabile sensazione di soddisfazione e la consapevolezza di essere andati contro la pigrizia e la svogliatezza è davvero un qualcosa di inebriante.
Se ti sforzi e ti impegni a mantenere una costanza nell’allenamento, per esempio esci a correre tutti i giorni, allora perché non premiarti? Ogni sforzo di queste dimensioni deve essere ricompensato. Lo sport non è frustrazione, è sacrificio ma anche premi!
Se invece sei assalito da sensazioni d’ansia pensando a quanto dovrai correre perché ti spaventa lavorare sulle lunghe distanze, allora concentrati piuttosto sul tempo. Non pensare più di dover correre per dieci chilometri, pensa che devi correre per mezz’ora o per tre quarti d’ora e tieni fede al cronometro. Questo ti aiuterà a non ripiegarti sull’ansia di prestazione, che è deleteria.

Può essere che a demotivare e spaventare sia l’idea di doversi porre obbiettivi a lungo termine. In realtà non deve per forza essere così: è vero che gli atleti professionisti decidono come allenarsi mesi e mesi prima, programmando gli allenamenti per settimane, ma chi corre a livello amatoriale o per passione non è tenuto a fare lo stesso.
Decidi la sera prima come e quanto correre.
Infine un consiglio essenziale: cerca di comprendere il perché del tuo momento di demotivazione. C’è sempre una motivazione, che può essere delle più svariate.
Cerca di capire il problema e quali siano le sue cause. Se ad esempio non riesci più a reggere i ritmi della corsa, anziché decidere di mollare tutto potrebbe essere opportuno moderare l’allenamento imponendoti delle pause e diminuendo il passo.
Ascolta il tuo corpo, perché lo sport è fatto per sentirsi meglio.
 

Il team di RunningMania

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