Come si comporta il runner in vacanza?

Come si comporta il runner in vacanza?

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Fonte immagine: http://www.leitv.it/benessere/allenamento-in-vacanza-suggerimenti-per-tenersi-in-forma-anche-in-estate/Fonte immagine: http://www.leitv.it/benessere/allenamento-in-vacanza-suggerimenti-per-tenersi-in-forma-anche-in-estate/

Continuare ad allenarsi o staccare del tutto? Oppure svolgere sessioni ridotte? Sono queste le domande che si pone un runner in vacanza: come comportarsi?

Ci sono runner che continuano ad allenarsi in vacanza agli stessi ritmi di sempre, riuscendo a ritagliarsi il tempo utile per non rinunciare alle loro sedute, quelli che invece staccano completamente, ritenendo che la vacanza sia una vacanza da tutto, e infine coloro che inseriscono delle sessioni ridotte poiché il tempo a disposizione non è molto ma non vogliono comunque fare a meno della seduta di allenamento quotidiana. Qual è la scelta migliore? Come si deve comportare un runner in vacanza?

In realtà dipende da diversi fattori, a cominciare dal tipo di vacanza – se consente o meno di avere il tempo, la possibilità e i luoghi adatti per correre – dalle esigenze (vacanza con amici, magari runner, oppure in famiglia) e ancora dall’approccio del podista, perché lo stakanovista difficilmente rinuncerà al suo allenamento, mentre ci sono runner per i quali la vacanza è sinonimo di relax totale. Bisogna sapere, però, che se si cammina molto nei giorni di vacanza, in media dai 30 ai 60 minuti al giorno, si può saltare l’allenamento.

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Tali lunghe camminate, anche a ritmo lento, sono comunque utili per mantenere la resistenza e consentono di restare in forma senza sacrificare il tempo da trascorrere con i propri cari. La corsa classica poi non è l’unico modo per allenarsi: al mare o in piscina, soprattutto se ci sono bambini, non è possibile correre ma ci si può affidare alla corsa in acqua, da svolgere per circa mezz’ora, valido esercizio per incrementare potenza ed efficienza del gesto atletico.

In alternativa si possono alternare camminata e brevi tratti di corsa sulla sabbia, superficie che richiede maggiore impegno e comporta un’attività più intensa rispetto ai fondi duri. Quanto agli orari, la chiave è l’elasticità: se non è possibile correre al mattino, si può optare per una corsetta serale, cercando di conciliare i diversi impegni della giornata. Inoltre bisogna tenere conto che in vacanza si fa più movimento in genere rispetto a quanto avviene nelle giornate classiche del resto dell’anno, per cui ridurre gli orari dell’allenamento aiuterà a ottimizzare i tempi senza però diminuire la quantità di movimento giornaliero.

Il team di RunningMania

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