Come superare i propri limiti nella corsa

Come superare i propri limiti nella corsa

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Spingere i propri limiti un po’ più in là è l’obiettivo di qualunque runner, o meglio è ciò che desiderano fare i podisti con minor esperienza e che ancora non hanno “spremuto” a fondo il loro fisico e dunque non hanno una percezione esatta dei loro limiti. Il modo migliore per capire fino a che punto ci si può spingere prevede l’inserimento di “lunghi” all’interno del proprio programma di allenamento. I benefici nell’incrementare le distanze da percorrere sono diversi, a cominciare da un miglioramento nella resistenza e dalla possibilità di bruciare un quantitativo maggiore di grassi; ma i benefici riguardano anche l’aspetto psicologico, visto che percorrendo distanze maggiori si acquisisce più fiducia nei propri mezzi.

È necessario, però, fare una precisazione: quando si parla di lunghi si intende aumentare la distanza di corsa, ma questo non significa percorrere distanze “monstre“, bensì più semplicemente fare una corsa leggermente più lunga di quelle effettuate durante gli allenamenti delle settimane precedenti. Per svolgere dei lunghi è indispensabile che sia il fisico che la mente siano in condizioni ottimali per poter rendere al meglio, inoltre superare i propri limiti significa andare oltre le difficoltà che si possono presentare durante un allenamento o una corsa.

Quando si effettuano dei lunghi, soprattutto le prime volte, può capitare di dover fare i conti con la stanchezza e il pensiero di rinunciare potrà fare capolino nella testa del runner; mollare è l’ultima cosa da fare: si consiglia, invece, di rallentare il ritmo ed aumentare le pause durante le quali si cammina, in maniera tale da recuperare meglio lo sforzo. Per i lunghi che superano i 60 minuti è buona regola assumere 100 calorie ogni 30 minuti così da evitare che si verifichino cali di energia.

La noia è un altro “nemico” dei lunghi, ma le armi per combatterla esistono e vanno utilizzate; correre in compagnia, ad esempio, è il primo sistema per non annoiarsi durante la corsa e spesso il più efficace, in alternativa si può ascoltare musica o impegnare la mente in modo da restare concentrati sull’allenamento. Il ritmo deve rimanere regolare e la velocità sempre costante. Così facendo si potrà contrastare anche l’altro grande “nemico”, vale a dire l’ansia da prestazione di fronte ad una distanza nuova.

Non è strano provare un po’ di timore davanti ad una distanza maggiore rispetto a quelle che si coprono di solito, ma basterà evitare di pensarci troppo per non sentirsi in ansia al cospetto di una nuova prova da affrontare. Altro aspetto da non trascurare è la programmazione: sono tanti i fattori da tenere in considerazione quando ci si allena e a maggior ragione quando ci si mette alla prova per la prima volta su una distanza più lunga. Ecco perché può fare molto comodo una cintura porta-borraccia, per non rimanere mai a corto d’acqua.

Ha la sua importanza anche lo studio del percorso: in estate, ad esempio, è consigliato scegliere un percorso che consenta di fare rifornimenti d’acqua all’occorrenza, perché idratarsi quando si fa attività fisica è fondamentale anche per la resa prestazionale. Per allenamenti su distanze particolarmente lunghe bisogna fare in modo di avere con sé integratori e barrette energetiche per scongiurare eventuali cali di energia e scegliere l’abbigliamento adatto per non soffrire troppo il caldo o il freddo a seconda delle condizioni del meteo.

Il team di RunningMania

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