Come superare i propri limiti

Come superare i propri limiti

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Il primo avversario di noi stessi, siamo proprio noi: per fare progressi, è importante conoscere e superare i propri limiti.

I limiti sono dei confini invisibili che creiamo spesso nella nostra mente e che ci separano dal raggiungimento del prossimo risultato. Uscire dalla propria comfort zone è il primo passo se si desidera raggiungere un nuovo traguardo e non è cosi difficile come potrebbe sembrare. Ognuno di noi ha un limite che sembra insormontabile e poi ogni volta questo viene sorpassato. Ed ecco, pronto lì, all’orizzonte, che compare immediatamente un nuovo traguardo. Non si finisce mai di affrontare gli ostacoli, ma ogni volta si superano. Chi ama correre sa che quando ha iniziato, il limite era fare giusto qualche metro di corsa. Poi, dopo qualche giorno, l’obiettivo diventava correre per qualche minuto in più, poi fare una corsa senza troppo sforzo, oppure raggiungere un certo traguardo e partecipare ad una competizione. I limiti nella corsa, infatti, sono principalmente legati ai numeri, ad esempio alla distanza, al tempo o alla frequenza cardiaca. Tuttavia, non mancano i condizionamenti di tipo psicologico, quelli forse più difficili da superare, gli stessi che fanno pensare di non farcela o che fanno rimandare ogni volta l’allenamento.

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Per superare i propri limiti, bisogna innanzitutto conoscerli e poi visualizzarli. Bisogna chiedersi quali sono cercando di essere critici e di non porsi obiettivi troppo ambiziosi. Se si corre da tempo e si vuole partecipare ad una maratona, meglio “accontentarsi” prima di partecipare alla maratonina. Bisogna seguire i propri obiettivi a piccoli passi. Ad esempio, superare un limite legato alla distanza è molto semplice. Per molti runner che desiderano partecipare ad una maratona, lo scoglio principale è superare i 30 km: una volta fatto questo si sa che ci sono ancora 12 km circa da percorrere per completare il percorso. Ora, il limite ha quindi una misura precisa, quella dei kilometri e ogni giorno si può lavorare in questa direzione. Ogni allenamento sarà mirato a correre qualche kilometro in più e a contare quanti metri ancora ci separano dal traguardo.

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Dare una misura ai propri ostacoli è molto più efficace che cercare di correre di più o allugare semplicemente il percorso. Il limite, però, non è solo legato alla gara: può essere anche il numero di allenamenti settimanali programmati, alzarsi presto la mattina per andare a correre o semplicemente le uscite al parco con gli amici per fare una corsa spensierata. Ognuno ha il suo limite. Conoscerlo, misurarlo e visualizzarlo, tenerlo impresso in mente, aiuta a superarlo e raggiungere il proprio obiettivo.

 

Il team di RunningMania

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