I consigli alimentari di una runner professionista e di un nutrizionista dei triatleti italiani

I consigli alimentari di una runner professionista e di un nutrizionista dei triatleti italiani

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Anna Incerti e Fabio Fanton, rispettivamente maratoneta pluripremiata e nutrizionista della Federazione Italiana Triathlon, ci consigliano come e cosa mangiare per restare in forma.

Anna Incerti, classe 1980, è un’atleta specialista in maratona e mezza maratona che vanta un palmarès da capogiro. Medaglia d’oro agli Europei di Barcellona, secondo miglior tempo di sempre nella mezza maratona, unica atleta italiana alla quale sono stati assegnati tutti i titoli esistenti di fondo e mezzofondo prolungato: insomma, la palermitana Incerti è un’autorità in materia di sport e di alimentazione per lo sport. Ci affidiamo ai suoi consigli per capire qual è il modo migliore per tarare la propria dieta alimentare, integrando tali suggerimenti con quelli di un esperto nutrizionista.

I consigli di Anna Incerti
La prima regola aurea che Anna Incerti invita a tenere sempre presente riguarda l’indubbia importanza dell’alimentazione per un runner, anche non professionista, senza però far diventare l’attenzione una fobia. Le passioni, come quella per la corsa, sono tali se riescono a far star bene, di conseguenza anche la dieta giusta da seguire per dare il meglio sentendosi al meglio dev’essere elastica, senza categorici divieti. Questo può sembrare ovvio e banale, in realtà sono molti gli sportivi che si impongono una rigida linea alimentare, cosa che compromette la serenità psicologica e quindi anche le performance atletiche. L’esperienza insegna a sapere ascoltare il proprio corpo, e questo lo conferma anche Anna Incerti che, dopo anni di assistenza da parte di un nutrizionista, dice di aver imparato la necessità di conoscere le esigenze nutritive del proprio organismo, per gestirsi da soli e trovare il perfetto equilibrio tra il piacere della tavola e l’esigenza di restare in forma. Niente eccessi ma via libera alle piccole concessioni e, soprattutto, non trascurare mai l’importanza dei carboidrati. Nel pranzo della runner siciliana infatti non mancano mai: la sua tabella di marcia settimanale prevede allenamenti per complessivi 180 chilometri, con un dispendio giornaliero di circa 3000 calorie che vanno assolutamente integrate.

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Carboidrati: la parola al nutrizionista
Il Dr Fabio Fanton sottolinea come gli atleti debbano assumere carboidrati prima, durante e dopo uno sforzo fisico, con attenzione particolare anche all’aspetto qualitativo, oltre che quantitativo. In merito a quest’ultimo, il consumo giornaliero di carboidrati per uno sportivo dovrebbe essere, indicativamente, pari a 4/6 grammi per ogni chilo di peso corporeo. Due ore circa prima della gara, o di una sessione di allenamento, è preferibile consumare carboidrati semplici a rilascio lento. Durante lo sforzo, le riserve di energia vanno integrate sempre con carboidrati semplici ma anche con maltodestrine (miele liquido, marmellate con destrosio), calibrando le dosi in base alla preparazione atletica, all’intensità della prestazione nonché alla sua durata. Al completamento dell’attività, è necessario recuperare il glicogeno epatico e ricostruire le riserve di zuccheri, sempre assumendo carboidrati a lento rilascio. Per una corretta stabilizzazione del metabolismo del glicogeno, fondamentale per chi pratica sport, la colazione è un pasto molto importante. Cosa mangiare? Pane, burro e marmellata e un mix di frutta secca oleosa (ad esempio, mandorle e noci).

Il team di RunningMania

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