Consigli utili per runners alle prime armi

Consigli utili per runners alle prime armi

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Nella vita di ogni runner c’è sempre un inizio, quel momento topico in cui ci si decide a comprare delle scarpe da corsa e a cominciare quella che il più delle volte si rivela una splendida avventura, seppur non esente da insidie, pericoli e momenti critici (come del resto qualsiasi sport). La vita di un runner di norma, infatti, di solito presenta tre momenti critici: oltre allo stallo e all’infortunio, uno dei momenti più critici della carriera di runner è rappresentato proprio dall’inizio, e in questo articolo spieghiamo perché. Quando si comincia a correre, solitamente lo si fa perché si è molto motivati; si parte cioè con le migliori intenzioni, determinati a ottenere dei risultati concreti, preferibilmente nel breve periodo. Ciò, tuttavia, non preserva certo dal rischio di abbandono: sono moltissimi infatti i runners che dopo poche uscite abbandonano ogni velleità di dedicarsi ulteriormente a questo sport. Come evitare che ciò avvenga? E soprattutto, come rendere la corsa un piacevole intermezzo della vita quotidiana destinato ad accompagnarci a lungo, con grande beneficio dell’organismo?

Ci sono alcuni consigli fondamentali da dare ai runners in erba e tanti piccoli trucchi di cui servirsi quando ci si trova in difficoltà e si comincia a pensare di gettare la spugna. Tanto per cominciare, occorre accettarsi di possedere i requisiti fondamentali per diventare un runner e cominciare a seguire un programma: senza determinate caratteristiche fisiche e senza un programma da seguire, infatti, non si va molto lontano, né si possono notare quei miglioramenti che nella maggior parte dei casi costituiscono la spinta primaria per continuare a praticare con passione questo sport. Quando proprio non si ha voglia di correre o si è un po’ demotivati, per evitare lo stallo si può alternare la corsa alla camminata veloce, mentre vale sempre la regola del poco e spesso: anche quando non ci si sente particolarmente in forma, è bene non far passare troppo tempo tra una seduta e l’altra, rischiando così di perdere i miglioramenti acquisiti in precedenza; meglio tornare ad allenarsi subito ma in maniera soft, senza strafare, dando così all’organismo il tempo di riprendersi.

Un errore che fanno molti runners, anche esperti, è quello di pensare al tempo piuttosto che alla distanza. In realtà, l’obiettivo di un principiante non è correre il più veloce possibile, bensì riuscire a correre il più a lungo possibile. Per farlo occorre misurare e dosare le proprie forze, senza sopravvalutarsi e senza pretendere l’impossibile. Occorre poi stabilire obiettivi precisi: solo così, infatti, si potranno misurare i progressi fatti, dandosi nuovi traguardi e acquisendo la motivazione per andare avanti. Tutto però avviene per gradi, bruciare le tappe non solo non porta da nessuna parte, ma può rivelarsi deleterio per l’organismo. Altri consigli importanti da dare al runner principiante sono quelli di vestirsi come la stagione richiede, di usare scarpe da running, di effettuare sempre un po’ di riscaldamento all’inizio (anche quando si prevede un allenamento molto soft) e di respirare in maniera corretta, prestando grande attenzione al proprio corpo e ai segnali che questo ci invia. Se è bene evitare i gruppi di allenamento, soprattutto all’inizio, l’ideale è invece trovare un compagno di avventura da sostenere e che ci sostenga nei momenti di maggiore difficoltà.

Il team di RunningMania

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