Core Stability e Propriocettiva, percepire il corpo mentre si corre

Core Stability e Propriocettiva, percepire il corpo mentre si corre

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Allenare il corpo alla stabilità è possibile grazie alle metodologie della Core Stability e della Propriocettiva

Chi si allena con regolarità sa di dover dedicare parte del suo tempo a due metodiche che sono ormai parte integrante di un allenamento completo, finalizzato a migliorare le proprie prestazioni e anche ad acquisire una tecnica e una postura quanto più possibile corrette. Le due metodiche in questione sono la Core Stability e la Propriocettiva, entrambe finalizzate ad apprendere come controllare al meglio il movimento del corpo durante la corsa. I runner con esperienza capiscono ben presto che allenarsi non vuol dire limitarsi esclusivamente a correre: prima o poi, infatti, l’organismo perde colpi e comincia a reagire con l’insorgere di piccoli e grandi problemi fisici. Per questo motivo, ogni allenamento che si rispetti deve prevedere anche dei momenti destinati alla prevenzione degli infortuni, ma anche all’ottimizzazione delle proprie capacità, poiché un corpo efficiente è anche quello in grado di ottenere determinate prestazioni senza scontare pesanti contraccolpi. 

La Core Stability può essere definita una metodologia mirata al rafforzamento e alla sinergia dei muscoli della parte centrale del corpo (parliamo di addome, trasverso, lombari, ecc.), mentre la Propriocettiva è finalizzata alla stimolazione delle terminazioni nervose e dei recettori che controllano muscoli, articolazioni e ossa. Quest’ultima deve il suo nome ai propriocettori, ovvero le terminazioni nervose che si occupano di inviare informazioni al sistema nervoso. Quando ci si muove e si fa sport, queste vengono stimolate ed entrano in azione: il movimento, infatti, implica sempre una momentanea perdita di equilibrio, e la funzione principale dei propriocettori è ristabilire una condizione di equilibrio sia che si stia fermi, sia che ci si muova, facendo in modo che il corpo percepisca correttamente entrambe queste situazioni senza esserne in alcun modo destabilizzato. È proprio per questo motivo, per allenare il corpo a mantenere un’equilibrio stabile, che la maggior parte degli esercizi volti a migliorare la funzione propriocettiva ha come scopo quello di cercare di minare l’equilibrio del corpo, stimolando la reazione di quest’ultimo.

Per fare ciò, la disciplina prevede l’utilizzo di strumenti quali le tavolette mobili, ovvero delle tavole di forme e dimensioni diverse (possono essere tonde, quadrate o rettangolari) poggiate su una base basculante; la sfida è riuscire a mantenersi in perfetto equilibrio, senza cadere e, pian piano, anche senza barcollare. Nel processo vengono coinvolti i propriocettori localizzati sotto la punta del piede, ma anche la muscolatura: a causa dell’ondeggiare costante, infatti, questa dovrà adattarsi sviluppando flessibilità, sensibilità al movimento e, conseguentemente, senso dell’equilibrio. Un altro strumento che si utilizza spesso si chiama Bosu Balance ed è una sorta di mezza sfera in gomma grazie alla quale si possono effettuare numerosi esercizi di coordinazione, equilibrio e persino salto. Ma per allenarsi correttamente non è necessario spendere soldi per comprare strumenti costosi o cercare una palestra che li possieda. Postura ed equilibrio possono essere sviluppati anche utilizzando delle semplici palline da tennis o di gomma dura sui quali allenarsi a stare in equilibrio, o addirittura il trampolino di una piscina su cui saltare via via più in alto, atterrando correttamente.

Il team di RunningMania

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