Correre per affrontare nuove sfide

Correre per affrontare nuove sfide

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Resistenza, salita, velocità: tutte le sfide del runner!

Non occorre essere dei runner professionisti per saperlo, è sufficiente amare questo sport e praticarlo con costanza per essere consapevoli di una cosa: correre è una sfida, tanto più bella e complicata quanto più gli obiettivi che si raggiungono sono stati a lungo desiderati e rincorsi. Il concetto di sfida è insito nel running, e non a caso i corridori migliori sono quelli che accettano sempre nuove sfide, che si mettono alla prova per imparare e fare sempre meglio, sempre di più. Molti ritengono erroneamente che il running sia uno sport monotono, sempre uguale a se stesso, che non prevede alcun cambiamento sostanziale e che dunque è adatto a chi non ama l’avventura o la sperimentazione.

Niente di più falso: una volta che si comincia a correre, infatti, si ha subito la netta percezione che osare premia e che non bisogna mai avere paura di provare allenamenti sempre nuovi, anche quelli che all’apparenza si vorrebbero scartare perché troppo duri. Del resto, arriva un momento, quando ormai si è acquisita una certa esperienza, in cui il runner sa di poter affrontare ogni tipo di difficoltà, dalle salite alle gare di lungo, dai tratti impervi ai lavori di velocità. Accettare tutte le sfide che questo sport pone – e sono davvero moltissime! – è quello che permette di sentirsi dei veri runner, accrescendo sicurezza e gratificazione. Ovviamente ci sono difficoltà più temibili, che per questo vanno affrontate per gradi, obiettivo dopo obiettivo, senza la fretta e l’ansia tipica di fare subito tutto e bene. Tra queste difficoltà ci sono senza dubbio le salite

Vi sono salite più o meno impervie, e affrontarle in maniera soddisfacente dipende molto dal grado di allenamento, tuttavia l’approccio dev’essere sempre lo stesso: quando comincia la pendenza, occorre mantenere lo stesso ritmo, accorciando però il passo. Così facendo, l’organismo è in grado di reggere meglio lo sforzo, favorendo la resistenza. Un altro step importante, per taluni runner particolarmente difficoltoso, consiste nell’aumentare la velocità. Per farlo gradualmente, il consiglio è quello di correre piano per circa un secondo, quindi correre più veloce per una decina di secondi, al termine dei quali si può tornare al normale ritmo di corsa per trenta secondi, per poi camminare altri trenta secondi.

Dopo un minuto di corsa facile, il ciclo può essere ripetuto più volte, con diverse variazioni di tempi e di ritmi. C’è chi invece, più che la velocità o le salite, teme i lunghi, poiché richiedono un’enorme resistenza. Il timore più diffuso è quello di non riuscire ad arrivare al termine dell’allenamento o della gara. Per evitare che ciò accada, però, è sufficiente di tanto in tanto (all’incirca ogni chilometro) rallentare il ritmo, correndo più piano del solito. Anche vincere la fatica può spaventare, ma bisogna tener presente che a volte questa è imputabile a un calo di zuccheri: consumare una barretta energetica o una bevanda contenente caffeina prima della partenza può fare la differenza!

Il team di RunningMania

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