Correre per riacquistare fiducia nel proprio corpo

Correre per riacquistare fiducia nel proprio corpo

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Quando si dispera di riuscire a ottenere risultati con il proprio corpo, il running è la scelta giusta

Chi si avvicina al mondo della corsa, ma anche a quello dello sport in generale, si rende subito conto di come il rapporto con il proprio corpo cambi fin da subito. Se infatti per conquistare maggior fiducia nella propria fisicità è necessario praticare sport regolarmente per un certo periodo di tempo, è anche vero che fin dalle prime volte ci si rende conto di come l’attività fisica aiuti a sentirsi meglio, a scaricare le tensioni e dunque conseguentemente a ricreare l’armonia tra mente, cuore e corpo. La sfiducia nel proprio corpo – inteso sia come estetica, sia come potenzialità – è una caratteristica che accomuna molte persone, non necessariamente donne e non solo giovani. A tutte le età, infatti, capita di sentirsi in imbarazzo per una fisicità molto ingombrante oppure sgraziata, e spesso si tratta più di una percezione personale che non di una realtà oggettiva. Quando si comincia a correre o a praticare qualsiasi altro sport, si nota subito che cambia qualcosa, ma al tempo stesso si nutrono molte aspettative: modificando in meglio le proprie abitudini e la propria routine quotidiana, ci si aspetta che fin da subito arrivi anche un sostanziale risultato fisico. 

Quando tuttavia i risultati non arrivano subito (del resto nello sport la costanza è fondamentale, e risultati più significativi presuppongono inevitabilmente un impegno continuativo), il rischio di scoraggiarsi è sempre dietro l’angolo; ci si sente subito demotivati e ci si chiede se valga la pena fare sacrifici o se, in mancanza di un riscontro, tanto vale tornare alle vecchie, cattive abitudini. Cosa fare perché ciò non accada? Per molti runner, la risposta è semplice: preferire la corsa agli altri sport! Correre, infatti, consente di spostare il focus dal risultato all’azione in sé. In altre parole, quando ci si dedica al running l’obiettivo comincia a diventare la continuità e il modo di ragionare cambia. L’esigenza di essere costanti viene percepita con maggiore forza rispetto a quanto accade con altri sport, e molti runner riferiscono che da quando hanno cominciato a correre riescono a ragionare molto meglio.

Essi si focalizzano sulla performance e sulla regolarità dell’allenamento, mentre la questione delle aspettative viene relegata in secondo piano. E alla fine è proprio la continuità che porta a risultati concreti, persino inaspettati, a livello fisico. A questo punto si innesca un loop positivo che prevede una rinnovata fiducia nel proprio corpo e conseguentemente nelle proprie capacità. Non è che fino a quel momento non si è creduto abbastanza in lui, e per questo motivo non ci ha mai ricambiati come speravamo? Investire di più (più energie, più allenamenti, maggiore costanza), chiedere e dare di più e ottenere di più dal proprio corpo, a questo punto sono solo le naturali conseguenze del nuovo modo di agire. Mente e corpo si influenzano a vicenda, ma se il corpo rema contro c’è davvero poco da fare. Per grandi risultati occorre motivarlo profondamente, ed è impossibile farlo solo ed esclusivamente con le parole, nonché con le forzature della ragione. Il running, da questo punto di vista, fa davvero miracoli!

 

Il team di RunningMania

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