Corri più veloce facendo il pieno di caffè

Corri più veloce facendo il pieno di caffè

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Una ricerca rivela che la caffeina influisce positivamente sulle prestazioni atletiche. Ma guai a consumarne in eccedenza: si rischia la disidratazione.

Il caffè è il miglior alleato che un runner possa avere. A confermare quella che prima era solo un’ipotesi è uno studio che di recente ha coinvolto un gruppo piuttosto nutrito di ciclisti. I ricercatori hanno fornito agli atleti che hanno inteso partecipare al test delle barrette energetiche di due tipi: una senza caffeina e l’altra con una quantità di caffeina pari a quella contenuta nel classico espresso, da consumare rigorosamente al termine di un allenamento particolarmente impegnativo e faticoso. L’esperimento ha permesso di constatare che i ciclisti che avevano mangiato la barretta con caffeina pedalavano meglio e più a lungo e pensavano più velocemente nei test cognitivi successivamente somministrati a tutto il gruppo. Quelli che avevano ingerito lo snack classico, invece, non hanno raggiunto risultati altrettanto soddisfacenti per mancanza di energia.

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L’esito di questa ricerca è ovviamente applicabile anche alla categoria dei runners, costantemente impegnati in sfide fisiche che richiedono resistenza e concentrazione. Il consiglio, alla luce dei risultati del test, è perciò quello di provare a consumare una tazza di espresso prima di dedicarsi al consueto allenamento della velocità. Un’ora prima di iniziare a correre, dicono dei ricercatori australiani, è bene bere 300 milligrammi di caffè. Le serie di sprint dovrebbero essere molto più veloci e soddisfacenti, perché la caffeina, secondo la scienza, ottimizza i tempi di reazione e aumenta la velocità di corsa. La si può consumare anche al termine dell’allenamento, considerato che è stato ormai appurato che la caffeina, così come i carboidrati, permette di ricostruire le scorte di glicogeno di cui si fa uso durante la corsa. Una bevanda energetica che ne contenga una quantità più o meno ingente è quindi capace di accelerare il recupero.

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L’importante, come sempre, è non esagerare. È opinione comune che la caffeina possa causare disidratazione, ragion per cui è consigliabile ingerirne un massimo di 550 milligrammi al giorno, l’equivalente di cinque tazze di espresso per intenderci. Una quantità superiore avrebbe sull’organismo un effetto diuretico. È da sfatare, infine, il mito secondo il quale la caffeina sia una delle cause principali della perdita di calcio. Gli ultimi studi condotti in merito rivelano che non ne è direttamente responsabile ma che è, semmai, una concausa. La ragione di quest’accusa è da ricercarsi nel fatto che il caffè viene ormai consumato in alternativa al latte, che è per l’uomo la principale fonte di calcio. Eliminandolo dalla dieta le ossa ne risentono al punto tale da indebolirsi. La colpa, in ogni caso, non è del caffè in sé, ma di un regime alimentare completamente errato che priva il corpo di un alimento indispensabile per la salute. Largo, allora, oltre che al latte, alla caffeina, per correre in maniera energica e ottenere delle prestazioni da record.

Il team di RunningMania

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