Corsa campestre, una disciplina che regala mille soddisfazioni

Corsa campestre, una disciplina che regala mille soddisfazioni

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Muscoli perfettamente in forma e articolazioni reattive sono solo due degli innumerevoli vantaggi della corsa campestre, un’attività sportiva che piace a tanti e che insegna al corpo a dare il meglio di sé anche in situazioni particolarmente estreme e difficili.

La corsa campestre è una di quelle discipline che esercitano un fascino incredibile sugli sportivi. Chi tiene alla linea e alla forma fisica, infatti, sarebbe disposto a correre in qualunque situazione o condizione: che faccia freddo o che ci siano più di trenta gradi, che piova o che nevichi, che ci sia un sole cocente o un vento che viaggia a cento nodi, niente e nessuno potrà mai fermare la sua voglia di running a cielo aperto. Ma la corsa campestre è l’attività ideale anche per i neofiti, poiché non impone chissà quali velocità e prepara gradatamente il corpo ad affrontare eventuali gare e maratone senza sforzarlo in maniera eccessiva. Si tratta, insomma, di una disciplina completa e indicata sotto ogni punto di vista.

Contribuisce, in primo luogo, a sviluppare la sensibilità propriocettiva. Correre su terreni difficili ed instabili, magari anche scivolosi, è in effetti un ottimo allenamento per i muscoli e per i tendini del runner, che si svilupperanno meglio di quanto non accada quando ci si allena su un asfalto perfettamente liscio. In queste condizioni quasi estreme, inoltre, gli arti inferiori possono esprimere al meglio le proprie potenzialità. E se pensate che un terreno scosceso possa mettere a rischio i vostri piedi, vi sbagliate: le articolazioni, in presenza di strade scivolose ed ostacoli, diventano più reattive, ragion per cui il pericolo di distorsioni o fratture è ridotto ai minimi termini. 

La corsa campestre piace anche perché incrementa, così si dice, la forza specifica. Sempre grazie a fossi da superare, discese, fango, salite, cumuli di foglie, fango ed erba, il corpo ha bisogno che venga applicata una forza maggiore. Forza che, nel momento stesso in cui viene impiegata, tonifica la muscolatura e ottimizza, così, la prestazione. Ci sono innumerevoli vantaggi anche sul piano della potenza aerobica, che viene notevolmente migliorata durante le gare di corsa campestre. Una competizione di questo tipo fa lavorare sodo l’apparato cardiocircolatorio, sforzandolo in maniera corretta e mettendolo alla prova con risultati sempre soddisfacenti.

E non è finita qui, perché alla corsa campestre va anche riconosciuto il merito di aumentare l’agonismo. Si tratta di una disciplina, in effetti, che necessita di una certa grinta agonistica, in assenza della quale non si raggiungerebbe nessun obiettivo. È una corsa contro il tempo, se vogliamo, ragion per cui richiede una velocità e una determinazione fuori dal normale che siano in grado di mettere in ombra la fatica che si avverte al momento di una nuova falcata. Meglio arrivare preparatissimi alla gara, quindi, indossando delle scarpe chiodate che avrete già precedentemente indossato, onde evitare che vi facciano male e che affatichino i polpacci, e dopo aver allenato a dovere i vostri muscoli, la cui forma, in vista della competizione, dovrà essere al top.

 

Il team di RunningMania

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