Corsa e matrimonio sono davvero inconciliabili?

Corsa e matrimonio sono davvero inconciliabili?

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Matrimonio e corsa sono due concetti che in apparenza non c’entrano nulla, ma che in realtà… c’entrano eccome!

Sì, perché sono moltissime le coppie (soprattutto quelle in cui solo uno dei due è uno sportivo, mentre l’altro magari è pigro o preferisce hobby sedentari) dove moglie e marito arrivano a litigare proprio per via della passione – generalmente quella di lui – per il running. In realtà, la corsa è soltanto un’attività che funge da pretesto per rivendicare una certa “proprietà” sull’altro, per convincerlo a fare qualcosa che “deve” fare – per esempio lavare l’auto, andare a fare la spesa, dare una mano in casa – piuttosto che quel qualcosa che l’altro vorrebbe fare. Ma in una coppia è bene che ognuno abbia i suoi spazi e, soprattutto, la concezione di coppia dell’uno non deve condizionare pesantemente l’altro al punto da portarlo a rinunciare alle proprie passioni, come per esempio la corsa, che sono parte della propria personalità.

I runner sono degli sportivi: per loro la corsa è un modo per sentirsi vivi, per manifestare la propria personalità e sentirsi a posto con se stessi; impedire a un runner di correre vuol dire costringerlo a rinunciare a qualcosa di sé che lo rende felice, dunque renderlo inevitabilmente frustrato e scontento. Affermare che un runner debba avere un partner che capisca l’importanza dell’attività sportiva, e che magari sia anch’egli un tipo sportivo, probabilmente suonerebbe eccessivo, ma in realtà è proprio così, per un motivo molto semplice: tra sportivi ci si capisce, si capiscono cioè le reciproche necessità legate al fare sport. In realtà per capirle basterebbe essere persone abbastanza intelligenti da rendersi conto che una corsa al giorno, abilmente incastrata tra il lavoro e gli impegni familiari, non toglie assolutamente nulla alla famiglia. Essere dei runner e andare a correre ogni giorno non esclude l’essere anche una moglie o un marito impeccabili, o genitori amorevoli e presenti.

L’importante come sempre è organizzarsi, coordinarsi e raggiungere dei compromessi, evitando invece – come accade spesso – di mettersi i bastoni tra le ruote per semplice ripicca. Così facendo, ci si renderà conto molto presto di come coltivare le proprie passioni anche dopo il matrimonio, continuando a fare del running quell’oasi di benessere e vitalità in una vita frenetica e stressante, non solo non toglie nulla a consorte e figli, ma anzi rende dei partner e dei genitori migliori perché appagati e sereni. Usare l’arma del ricatto, ricordando continuamente “guarda che sei sposato” oppure “guarda che hai un figlio” come se fosse un problema insormontabile, non aiuta a vivere serenamente né il matrimonio, né la vita in generale. Per questo motivo è bene pianificare sin dall’inizio gli spazi personali delle proprie vite da sposati, quei tempi da dedicare a se stessi senza che gli altri membri della famiglia ne risentano; solo facendo così si potrà continuare a vivere serenamente la propria passione per il running, senza timore di ferire irrimediabilmente l’altro o, peggio, di divorziare!

Il team di RunningMania

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