Curcuma: spezia preziosa contro il dolore muscolare tardivo

Curcuma: spezia preziosa contro il dolore muscolare tardivo

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La curcuma, soprannominata “zafferano dei poveri”, è la spezia regina del celebre curry, quella che gli conferisce il tipico colore giallo ocra e in questi ultimi anni si sta ampiamente rivalutando persino in Occidente per via delle numerose proprietà benefiche legate al suo principio attivo, la curcumina.
La curcuma è infatti ricca di polifenoli, delle sostanze dall’alto potere antiossidante ed antinfiammatorio, preziose anche per i runner. Fra le numerose virtù di questa spezia infatti vi è quella di contribuire ad un recupero post allenamento più rapido riducendo i dolori muscolari tardivi. In particolare è interessante la sua capacità di inibire il rilascio di chitochine infiammatorie nel sistema muscolare, aspetto che consente alla curcuma di contrastare efficacemente i dolori osteoarticolari, tendinei e muscolari, ma anche quelli mestruali, svolgendo un’azione rilassante e distensiva sul miometrio.

La sua azione antinfiammatoria, ampiamente conosciuta nel campo della medicina ayurvedica, si estende sull’intero organismo, pertanto il campo di applicazione è davvero vasto. Alcune ricerche scientifiche hanno posto in evidenza una supposta azione sinergica della curcumina con alcune sostanze vegetali bio-attive, come quelle contenute nello zenzero ed antiossidanti come quelli del melograno e del té verde. Secondo alcuni studi pare che la curcumina sia più efficace sui tendini, i muscoli e le articolazioni: per tale motivo è l’alleato migliore per gli sportivi. Il suo consumo giornaliero aiuta ad alleviare lo stato di infiammazione e conseguentemente riduce la frequenza dei dolori muscolari ed è in grado persino di curare casi di infiammazione acuta (tendiniti) o cronica (artrite). La curcuma esercita la sua azione al pari dei corticosteroidi, con la differenza di non causare effetti collaterali. Non vi sono controindicazioni particolari per l’apparato digerente infatti, al contrario dei classici farmaci antinfiammatori. Ed il bello è che si può impiegare ovunque in cucina: sui risotti o sulla pasta, sulle zuppe e le vellutate ma anche per arricchire le verdure o insaporire le carni bianche ed il pesce.

Il picco ematico della curcumina si attesta intorno alle 2 ore dopo la sua assunzione ed il processo di modulazione ed azione sull’infiammazione avviene in maniera lenta e graduale. Il momento giornaliero di assunzione di tale sostanza è dunque irrilevante ma affinché la curcumina possa fare effetto è necessario un tempo di somministrazione continuativo che va dalle 4 alle 6 settimane. Meglio dunque preferire un tipo di curcumina ad alta biodisponibilità, frazionarne l’assunzione in due momenti della giornata, ad esempio mattina e sera o in occasione di pranzo e cena, e seguire dei cicli di trattamento che non risultino inferiori ai 30 giorni. La dose giornaliera consigliata va da 1,5 sino a 3 grammi; considerata la sua bassa idrosolubilità è sconsigliato assumerla sotto forma di tisane e decotti. È perfetta anche per uso esterno, miscelata con olio e succo di limone, per effettuare dei massaggi lenitivi e defatiganti sui muscoli. La curcuma è a tutt’oggi una delle più promettenti sostanze naturali ed attualmente quella sottoposta a maggiori studi e ricerche in tutto il mondo. Alcuni scienziati paragonano la sua azione a quella del cortisone, ma senza la tipica tossicità di quest’ultimo. Grazie alla sua tollerabilità elevata e alla sua potente azione antinfiammatoria può essere considerata un affidabile alleato per tutti i podisti ad ogni livello ed in particolare per coloro che desiderano mantenersi attivi e sani ad ogni età.

Il team di RunningMania 

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