Dall’asfalto allo sterrato: il trail running

Dall’asfalto allo sterrato: il trail running

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Cos’è il trail running e da cosa differisce rispetto al running su asfalto? Qual è il modo corretto, e l’equipaggiamento giusto, per iniziare questa disciplina?

Sono diversi i motivi che spingono una persona a iniziare a correre; se, tra questi, vi è anche il desiderio di stare in mezzo alla natura e scoprire luoghi incontaminati, allora la disciplina giusta è il trail running. Con questo termine viene definita la corsa su sterrato, ossia “fuori strada”, seguendo sentieri che possono svilupparsi in piano ma che, spesso, richiedono una preparazione adatta ad affrontare anche falsi-piani, nonché salite e discese. Nel trail running il percorso può essere dolce, con fondo uniforme e compatto (come quello in calcestere o lo sterrato), ovvero impervio, sia per la pendenza che per la presenza di ostacoli quali sassi, rocce, buche, radici e pietre. Com’è facilmente intuibile, un fondo con tali sconnessioni risulta più impegnativo e più rischioso dell’asfalto, quindi i consigli sono di: iniziare il trail con andamento molto lento, per prendere confidenza con il percorso; tenere sempre sotto controllo il sentiero, per prevederne lo sviluppo; mantenere un’andatura con passi corti, per avere un’elevata stabilità ed aggirare in tempo gli eventuali ostacoli.

Un altro aspetto da tener presente quando si inizia il trail riguarda il tempo: è inutile cercare di mantenere il proprio ritmo di corsa su asfalto anche su sterrato, perché i sentieri non tracciati implicano spinte e rallentamenti, salite e discese. I muscoli, poi, assieme a tendini e legamenti sono sempre sotto sforzo quando si pratica trail, pertanto la fase di riscaldamento, sempre molto importante prima di iniziare una sessione di running, nel trail è fondamentale. Utilizzando la muscolatura per movimenti diversi da quelli fluidi della corsa su strada, sarà normale avvertire dolori a caviglie, stinchi e polpaccio. Così come avviene sulla strada, anche nei percorsi di montagna o nei sentieri di campagna devono essere rispettate le regole di precedenza e devono essere presi degli accorgimenti ai fini della sicurezza: si corre tenendo la destra, soprattutto se il sentiero è particolarmente impegnativo; si supera sulla sinistra, previo avviso a voce alta; meglio non correre mai da soli e, comunque, essere sempre muniti di cellulare con GPS attivo.

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Quando si incontrano degli ostacoli, anche se questi sono stati avvistati in tempo e sembrano facilmente superabili, è meglio affrontarli camminando e non correndo: saltare un tronco d’albero, una buca o una pietra può significare atterrare su fondo scivoloso e perdere aderenza con il terreno, con tutte le spiacevoli conseguenze che questo può comportare. Se si rallenta fino a camminare, invece, il rischio di traumi e lesioni si riduce quasi a zero. Infine, veniamo all’equipaggiamento. Non è sempre necessario acquistare delle scarpe da running adatte ai percorsi “fuori strada”, però bisogna tenere presente che le calzature devono poter ammortizzare al meglio l’impatto col terreno e proteggere le dita dei piedi dagli urti, nonché il plantare, gli abduttori e il calcagno da sassi e pietre. Inoltre, le scarpe giuste per il trail necessitano di una suola adatta a garantire la massima aderenza anche su fondi scivolosi o sdrucciolevoli.

 

Il team di RunningMania

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