Decadimento delle prestazioni con l’età: un software permette di misurarle

Decadimento delle prestazioni con l’età: un software permette di misurarle

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Qualunque atleta, con l’andare degli anni, si trova a dover fare i conti con il decadimento delle proprie prestazioni, un aspetto ineluttabile al quale però non tutti sono disposti a rassegnarsi con facilità. Le prestazioni a livello sportivo si riducono con l’aumento dell’età e questo avviene a prescindere dal tipo di allenamento svolto durante la carriera sportiva, dal livello di preparazione fisica e dal numero di infortuni avuti nel corso degli anni. Sappiamo, dunque, che tale processo è inevitabile mentre non sono ancora conosciute le cause che portano alla riduzione delle performance.

Varie le ipotesi che possono stare dietro al decadimento delle prestazioni: i muscoli soggetti ad indebolimento (nonostante l’allenamento costante) o il cuore che pompa una minore quantità di sangue, mentre altre possibili cause sono ancora al vaglio. È fisiologico, però, che i tempi per completare il medesimo percorso si innalzano con l’avanzare degli anni e questo è l’unico dato di fatto che non è possibile confutare. Il processo può essere considerato irreversibile, dato che non è possibile riportarsi al top delle prestazioni una volta che queste hanno iniziato ad abbassarsi.

Sono tanti gli atleti che non accettano tale decadimento e vivono con frustrazione il fatto di non riuscire più a ripetere i loro crono migliori. Sapere cosa aspettarsi dal proprio fisico, però, è di grande importanza per riuscire a gestire il calo delle performance dovuto all’età e da oggi è possibile “prevedere” il decadimento delle prestazioni grazie ad un software frutto del lavoro di Ray Fair, professore di Economia all’Università di Yale, che ha ideato un modello previsionale testandolo in prima persona, in quanto pure lui è un runner.

Una volta constatato che le sue prestazioni avevano iniziato a declinare, il professor Fair ha realizzato una tabella con cui monitorare il decadimento; il modello previsionale funziona in maniera piuttosto semplice, dato che basta inserire il miglior risultato raggiunto in gara e l’età nella quale tale risultato è stato ottenuto e il software mostrerà quali saranno le prestazioni future tenendo appunto conto dell’avanzare degli anni. In questo modo è possibile mantenere sotto controllo il rallentamento e allo stesso tempo si riesce ad accettarlo senza viverlo con frustrazione.

Molti runners, infatti, grazie a questo software hanno compreso che le loro performance sono destinate a decadere e se il rallentamento rispetta le previsioni statistiche della tabella lo vivono per ciò che è, ovvero un calo fisiologico e inevitabile, confermato appunto dai numeri del software. Gestire la fase in cui le performance si riducono non è semplice e se prima tale problematica era sentita principalmente dagli atleti professionisti, oggi anche gli amatori risentono psicologicamente del calo delle prestazioni e vivono con disagio il fatto di non riuscire più a ripetere i tempi migliori.

Tale software rende decisamente più semplice la gestione di questo momento, riducendo alcuni dei rischi ai quali si può andare incontro; un runner che non si rassegna al calo delle prestazioni sportive può essere portato a pretendere troppo dal proprio fisico non più al livello di un tempo, correndo il pericolo di un infortunio che potrebbe mettere a repentaglio il prosieguo dell’attività fisica. Dover rinunciare del tutto alla corsa sarebbe una conseguenza ben peggiore del semplice calo delle prestazioni dovuto all’età, che prima o dopo arriva per tutti gli atleti.

Il team di RunningMania

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