Dolore alla pianta del piede: da cosa è provocato?

Dolore alla pianta del piede: da cosa è provocato?

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Fonte immagine: https://www.saperesalute.it/neuroma-di-morton-cause-sintomi-e-terapie

Fastidi e dolori alla pianta del piede sono contrattempi piuttosto diffusi fra i runner: ma che cosa si cela dietro questi problemi? Scopriamolo insieme

Dolore, fastidio, bruciore localizzati nella pianta del piede rappresentano disturbi comuni fra i runner e piuttosto fastidiosi, in quanto rendono molto difficile se non addirittura impossibile correre o persino camminare normalmente. Da cosa sono provocati questi problemi? In genere alla base c’è l’infiammazione di un nervo che può portare all’insorgere di una patologia chiamata Neuroma di Morton, un disturbo meno “temibile” di quanto possa far pensare il nome.

Il Neuroma di Morton, infatti, non è altro che l’ispessimento del nervo interdigitale causato dalle sollecitazioni provocate dalla corsa e in particolare dalla flessione dorsale delle dita dei piedi. Ingrossandosi, il nervo può venire compresso e perciò essere causa di bruciore, fastidio e dolore nella pianta del piede, più nello specifico nella zona della pianta che si trova fra il terzo ed il quarto dito del piede. A favorire questo disturbo sono le scarpe strette all’avampiede oppure l’uso eccessivo di tacchi alti, insieme a scarpe superleggere o troppo consumate.

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Il dolore può propagarsi fino alle dita e risulta più intenso quando si cammina, si corre oppure ci si accovaccia, ma può manifestarsi anche a riposo. Per individuare con certezza il problema sono in genere necessari esami diagnostici quali ecografia e radiografia della pianta, con particolare attenzione verso l’avampiede. Una volta accertata la presenza del Neuroma di Morton, si può intervenire in diversi modi; a volte è sufficiente cambiare scarpe, sia da corsa che quelle per uso normale, per far sparire il problema.

Può rendersi necessario l’assunzione di antinfiammatori in caso di dolore acuto, oppure l’uso di plantari o solette per meglio sorreggere l’avampiede; possono rivelarsi molto utili sessioni di stretching per incrementare la flessibilità del tendine d’Achille e del tricipite surale. Se però dopo 6 mesi di trattamenti – che possono prevedere anche infiltrazioni e sedute col laser – il problema non è risolto, è indicato l’intervento chirurgico per asportare il neuroma, in seguito al quale sarà possibile riprendere la normale attività fisica dopo circa 45-50 giorni di riposo.

Il team di RunningMania

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