Dolore inguinale: quali soluzioni?

Dolore inguinale: quali soluzioni?

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Oggi il dolore all’inguine è molto diffuso, purtroppo però anche poco compreso. Infatti di etichette se ne danno tante: pubalgia, stiramento degli adduttori, tendinite per citarne solo alcune. La scienza ci informa che sono più di 100 le possibili cause di un dolore nella zona inguinale. Le cause variano da problemi uroginecologici (infiammazioni delle vie urinarie o disturbi alla prostata), problemi addominali (ernie inguinali), problemi lombari (protrusioni o ernie alte L1-2) o problemi muscolari per citarne alcune.
Tenere presente queste possibilità è “cosa buona e giusta” ma, probabilmente, per un runner sano e sportivo, la causa più comune è che i dolori siano appunto muscolari.

Come capire la tipologia del dolore?

Le tipologie di dolori risultano essere differenti e questo perché un dolore muscolare ha un tipico andamento meccanico, ovvero mi fa male se sovraccarico la parte (quando corro) ma se sono sdraiato sul divano non mi farà male (cosa che potrebbe succedere invece se la causa è la prostata).

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Tra le cause muscolo scheletriche la più comune è una mancanza di controllo dell’anca nei movimenti d’estensione. In questa situazione i muscoli intrinseci dell’anca non controllano la testa del femore che scivola in avanti (glide anteriore) e và ad infiammare le strutture legamentose.
Il motivo è che i glutei non esercitano sufficiente forza di spinta. Il corpo compensa iperattivando gli ischiocrurali e gli adduttori che, con l’anca in flessione, hanno un braccio di leva che gli permettere di essere estensori.
La debolezza dei glutei fa spesso il paio con la debolezza degli addominali e, specialmente, del traverso addominale, muscolo che ha come principale funzione di stabilizzare la schiena.
Quando né i glutei né gli addominali lavorano come dovrebbero, il risultato è che il bacino viene sovraccaricato portando a dolori costanti e non risolvibili con terapie passive. Spesso l’atleta si ferma per qualche settimana, fa qualche TECAR o laser e dopo un mese riprende come prima.
Non lo fate! Il dolore è passato ma il problema è rimasto. Questi sono atleti che facilmente dopo 3 mesi sviluppano poi dolori di schiena o lesioni al ginocchio. Ascoltate il vostro corpo, se sentite male è perché fate delle cose che non vanno. Nascondere il dolore non risolverà i problemi.

Se hai dolori all’inguine o ti è stata diagnosticata una Pubalgia ti consiglio di:

  • Rinforzare i glutei con esercizi come squat, ponte, monster walk,
  • Stretching ischiocrurali,
  • Rinforzo addominali. NON fate i crunch! Esercizi che piegano la schiena portano a destabilizzarla accentuanto la tensione sulla sinfisi pubica. Per rinforzare il trasverso addominale bisogna abituarsi a tenere la pancia in dentro mentre si muovono gambe o braccia.

Senza dubbio la visita fisioterapica può aiutarvi a capire meglio le cause del vostro sbilanciamento.

Gianluca Italiano
FISIOTERAPISTA
www.gianlucaitaliano.com

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