Esaurimento muscolare: cos’è e cosa fare per evitarlo

Esaurimento muscolare: cos’è e cosa fare per evitarlo

- in CONSIGLIATI, WELLNESS
1419
0

Le cause dell’esaurimento muscolare e i consigli per evitarne l’insorgere.

L’esaurimento muscolare è un rischio concreto che affligge centinaia di sportivi ogni anno, senza risparmiare neanche i campioni. Ma in cosa consiste esattamente? E soprattutto, in che modo evitarlo? Innanzitutto va detto che chiunque sottopone il proprio corpo a sforzi prolungati non è mai esente al 100% dal rischio di incorrere in esaurimento muscolare, persino se adotta tutti gli accorgimenti del caso e si allena secondo una tabella sapientemente bilanciata, dosando la fatica e le opportune pause. Si parla di esaurimento muscolare quando il muscolo ha esaurito tutta l’energia in suo possesso ed è andato a intaccare gli elettroliti. Portando un esempio concreto, è quanto è successo ad Alistar e Jonathan Brownlee, i due fratelli che alle Olimpiadi di Rio 2016 hanno conquistato rispettivamente l’oro e l’argento nel triathlon. Per loro non erano le prime Olimpiadi, visto che avevano già partecipato a Londra 2012, peraltro ottenendo ottimi posizionamenti; apparentemente invincibili, questi due atleti sembrerebbero immuni da un esaurimento muscolare. 

E invece no, perché è toccato anche a uno di loro. È successo durante la finale della World Series di Cozumel, quando Alistar ha dovuto letteralmente trascinare e sostenere il fratello sino al traguardo. Jonathan, infatti, negli ultimi duecento metri di gara è stato vittima di fortissimi dolori muscolari, sintomo tipico di un esaurimento muscolare. Quest’ultimo insorge quando il muscolo non ha più energie e per effettuare il suo lavoro è costretto a intaccare gli elettroliti, ovvero i minerali. Si tratta di un meccanismo puramente fisiologico, talora quasi inevitabile. Quando si contrae al fine di produrre l’energia necessaria allo sforzo fisico, il muscolo consuma glicogeno ma anche sodio, potassio e calcio. Tutte queste sostanze possono esaurirsi ed è allora che nell’organismo scatta un campanello d’allarme. Contemporaneamente, la contrazione muscolare e il conseguente consumo di elettroliti genera tossine che ristagnano nei tessuti, i quali sono scarsamente ossigenati a causa della riduzione del flusso ematico muscolare. Ciò scatena dolori fortissimi che impediscono un ulteriore lavoro muscolare. Come evitare – per quanto possibile – che ciò accada?

Tanto per cominciare, è consigliabile allenarsi effettuando alcuni tratti alla medesima intensità che si sperimenterà in gara, alternandoli a tratti di relativo recupero. Questo metodo di allenamento è chiamato “high intensity interval training” (HIIT), e negli anni si è rivelato piuttosto affidabile nella prevenzione di episodi di grave affaticamento muscolare. Ma la corretta gestione della fatica e dell’intensità dello sforzo sostenuto non è sufficiente: di fondamentale importanza è anche l’idratazione, che non si ottiene soltanto bevendo prima, durante e dopo la gara. Certo, bere acqua aiuta, ma non basta. Anche i minerali, infatti, contribuiscono ad assicurare all’organismo la giusta idratazione, ed è consigliabile assumerne assieme ai drink energetici bevuti durante la giornata. Poiché, come abbiamo visto, il glicogeno ha un ruolo importante nell’insorgere dell’esaurimento muscolare, per gli atleti è buona norma, durante la competizione, assumere miscele di carboidrati. Questi ultimi prolungano la disponibilità di energia, scongiurando il temuto esaurimento.

 

Il team di RunningMania

Commenti

commenti

You may also like

Trail: 10 consigli per correre in discesa più velocemente

Nelle gare di trail che comportano lunghi tratti