Frutta secca, un toccasana per chi ama correre

Frutta secca, un toccasana per chi ama correre

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La frutta secca viene spesso demonizzata per il suo elevato contenuto calorico. Nocciole, mandorle, noci e semi, in realtà, sono ricchi anche di grassi “buoni”, di vitamine, minerali e proteine. La frutta secca è un vero e proprio concentrato di benessere, adatto sopratutto a chi ama correre. Basta consumarne con moderazione.

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Proprietà della frutta secca
La frutta secca viene spesso vista come uno sfizio goloso, un qualcosa da consumare ogni tanto, soprattutto durante le feste natalizie. Per fortuna, però, la frutta secca sta avendo la “rivincita” che si merita ed è entrata a far parte di quegli alimenti che non devono mancare in casa, soprattutto nell’alimentazione di chi fa sport. Per i runners, ad esempio, la frutta secca è ideale perché permette di avere l’energia necessaria per affrontare la corsa, senza appesantirsi e facendo il pieno di antiossidanti e grassi mono e polinsaturi. Questi grassi “buoni”, infatti, sono essenziali per chi ama correre poiché svolgono una duplice funzione: da una parte, aiutano a migliorare la funzionalità del sistema cardiovascolare, anche grazie alla presenza di arginina, mentre dall’altra esercitano un effetto antinfiammatorio che aiuta a superare meglio i piccoli traumi.
La frutta a guscio è anche ricca di vitamine, sali minerali, come potassio, calcio, fosforo, ferro e magnesio, e antiossidanti. Ne basta una manciata per limitare l’apporto calorico (100gr di frutta secca hanno in media 500/600 Kcal) e per assumere una buona quantità di questi micronutrienti.

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Quando e come consumarla

La frutta secca ha tantissime proprietà salutari, ma è molto calorica per cui è necessario inserirla in maniera corretta nella propria alimentazione. Sarebbe meglio preferire la frutta secca con il guscio, ma per esigenze di praticità si può comprare la frutta già sgusciata, spesso confezionata in comode confezioni ideali da portare in borsa e da gustare per ritrovare l’energia dopo una corsa. In questo caso, bisogna fare attenzione che non sia stato aggiunto zucchero, sale oppure olio. Una manciata di arachidi salate, quelle tipiche dell’aperitivo, infatti ha un contenuto eccessivo di sodio e grassi. Basta guardare con attenzione le etichette nutrizionali delle confezioni. La frutta secca può essere consumata a colazione, aggiunta magari allo yogurt o ai cereali, come spuntino tra i pasti principali o come ingrediente per le insalate. In realtà, la frutta secca è molto versatile e si possono preparare gustosi pesti con cui condire la pasta, ad esempio con un trito di pistacchi, preparare in casa il burro di arachidi o di mandorle, ottenuto semplicemente frullando la frutta secca, da spalmare su pane o fette biscottate oppure per arricchire secondi piatti prendendo spunto dalla cucina orientale, come il pollo alle mandorle. La dose consigliata è di circa 20 grammi al giorno.

 

Il Team di RunningMania

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