Gli 8 errori del runner principiante: quali sono e come evitarli

Gli 8 errori del runner principiante: quali sono e come evitarli

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Per l’anno nuovo avete deciso di diventare dei runner provetti? Prima di cimentarvi nella corsa fate attenzione a non incappare in questi 8 errori.

Tra i vostri buoni propositi per il 2017 vi è anche quello di tenervi in forma grazie al running?

Ecco quali errori evitare per non imbattervi in infortuni e rovinarvi il piacere della corsa.

1. Trascurare i vostri piedi
Il modo più facile per procurarsi un infortunio è indossare delle calzature inadeguate alla corsa e al proprio piede. È consigliabile quindi recarsi in un negozio specializzato e farsi guidare nella scelta delle scarpette da un esperto. Tenete sotto controllo anche l’usura delle scarpe: di norma è bene cambiarle ogni 800 km percorsi, anche perché con l’uso tendono a perdere potere ammortizzante, fattore che favorisce l’insorgere di dolori posturali.

2. Esagerare
Si tratta dell’errore più comune fra i runner neofiti: spinti dall’entusiasmo iniziale e impazienti di vedere risultati tendono a strafare, correndo su lunghe distanze ad un ritmo troppo elevato per le proprie capacità. Bisogna invece aver pazienza e procedere gradualmente, specie se si comincia a correre dopo un lungo periodo di inattività. Meglio dunque aumentare il chilometraggio a poco a poco, ad esempio del 10% ogni settimana.

3. Ignorare i segnali del proprio corpo
Non siamo dei robot, tantomeno dei supereroi, pertanto appena avvertiamo un fastidio o un dolore non dobbiamo stoicamente ignorarlo ma piuttosto capirne la causa. Ed imparare a fermarci a riposare. Fare i “fenomeni” porta solamente ad infortuni.

4. Roteare le braccia
Alcuni runner hanno l’abitudine di agitare le braccia in maniera scomposta, azione che rende più difficoltosa la respirazione e meno efficace il gesto atletico. Gli arti superiori dovrebbero invece oscillare in maniera controllata ed armonica rispetto al passo, piegati a 90°, con i gomiti rilassati lungo i fianchi.

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5. Subire la gravità
In genere, quando si percorre una discesa, si tende a rilassarsi e quasi abbandonarsi alla forza di gravità, allungando la falcata in modo innaturale ed inclinandosi eccessivamente in avanti. Legamenti e tendini possono risentirne, perciò è importante avere il controllo sul baricentro piegandosi in avanti nel giusto modo, con le spalle leggermente avanzate rispetto ai fianchi, senza “frenarsi” troppo ed evitando di spostare il peso sui talloni.

6. Non idratarsi a sufficienza
L’idratazione è fondamentale per un podista, soprattutto per evitare di incorrere in lesioni muscolari. Occorre bere sempre mezzo litro di acqua un’ora prima della corsa e mantenersi costantemente idratati bevendo ad intervalli di 20 minuti, oltre che ad allenamento concluso.

7. Vestirsi in maniera inadeguata
È importante vestirsi in base alle stagioni e al clima. Il miglior tessuto per correre è quello tecnico poiché favorisce la traspirazione mantenendo asciutto il corpo. Da evitare invece il cotone, che una volta “zuppo” impiega molto tempo per asciugarsi ed è spesso causa di malanni ed infreddature.

8. Non mangiare
Nutrirsi è importante: il corpo ha bisogno di “carburante” per potersi allenare in maniera efficiente. Per questo motivo bisognerebbe mangiare a distanza di 2 ore prima del running, optando principalmente per i carboidrati.

 

Il team di RunningMania

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