Gli alimenti che aiutano il runner nel recupero da infortuni

Gli alimenti che aiutano il runner nel recupero da infortuni

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La salute vien… mangiando! Sembra un adagio sin troppo sfruttato eppure non c’è nulla di più vero, soprattutto per quei runner che necessitano di riprendersi da un infortunio.

Tutti i runner, prima o poi, nel corso della loro carriera da atleti hanno a che fare con un infortunio. Che sia un’infiammazione muscolare, uno stiramento, una frattura o una distorsione, a partire da quel momento il loro organismo instaura una serie di processi finalizzati alla “riparazione” del danno subito. Si può dare una grossa mano al nostro corpo orientandosi su dei cibi che possono contribuire a farci guarire in maniera più rapida. Ecco quindi come adattare la propria alimentazione in seguito ad un infortunio e riprendere con gli allenamenti in tempi più brevi. 

Non ridurre drasticamente le calorie
Cercare di mangiare molto meno solo perché non ci si allena, col timore di accumulare chili, non è salutare: risparmiare sul “carburante” avrebbe soltanto l’effetto di rallentare il processo di guarigione. Benché dopo un infortunio ci si ritrovi costretti ad essere meno attivi, il metabolismo continua comunque il suo lavoro: questo perché l’organismo ha bisogno di calorie per ricostruire tessuti e riparare tendini e muscoli. Meglio quindi evitare di saltare i pasti e mangiare almeno ad intervalli di 5 ore in modo da mantenere i livelli di energia elevati.

Non trascurare le proteine
In seguito ad un infortunio l’organismo consuma un quantitativo maggiore di proteine rispetto a quelle prodotte, ciò causa la perdita di massa e quindi una conseguente atrofia dei muscoli infortunati. Ecco perché assumere proteine diviene fondamentale in questa fase. Una soluzione efficace per ovviare a questo problema dunque è aggiungere proteine di qualità ad ogni pasto. Le migliori fonti provengono da uova, carni bianche, carni rosse magre, soia, pesce e latticini a ridotto contenuto di grassi.

Fai il pieno di Omega 3
Questi acidi grassi essenziali sono preziosi per la salute del cuore e delle articolazioni, ma soprattutto combattono gli stati infiammatori che possono interferire con la guarigione da un infortunio. Inoltre gli Omega 3 aiutano a ridurre il rischio di atrofia muscolare. Per integrarli facilmente nella propria alimentazione si possono assumere almeno due volte alla settimana due porzioni di pesce azzurro o di salmone ed aggiungere gherigli di noce all’insalata.

Incrementa la vitamina D per guarire le ossa
In caso di micro fratture o fratture vere e proprie, è consigliabile aumentare le percentuali di vitamina D: il nostro organismo la produce naturalmente grazie all’esposizione ai raggi solari, tuttavia, specie in inverno, sarebbe utile aumentare l’assunzione di cibi ricchi di questa vitamina, come latte e salmone, o assumere degli integratori in modo da velocizzare il processo di guarigione.

Antiossidanti a go-go
La quercetina è uno degli antiossidanti più potenti: secondo alcune ricerche un’alimentazione ricca di tale flavonoide sarebbe in grado di ridurre notevolmente i marker di reazione infiammatoria conseguenti ad un infortunio muscolare. Come assumerla? Ad esempio aggiungendo dei mirtilli freschi allo yogurt della colazione, arricchendo le insalate con capperi, sedano e cipolla rossa, mangiando mele a merenda e bevendo tè verde.

Il team di RunningMania

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