I crampi, la maledizione di ogni runner

I crampi, la maledizione di ogni runner

- in CONSIGLIATI, WELLNESS
1938
0

Qualsiasi runner conosce benissimo la maledizione dei crampi, nemici per eccellenza non solo di chi corre, ma anche di chi pratica qualsiasi altro sport di squadra o individuale come per esempio il nuoto o il ciclismo. In molti si chiedono come mai i crampi tendano a interessare sempre le stesse zone, se esistano degli alimenti in grado di scatenarli – o quanto meno di aumentare la predisposizione di un individuo a soffrirne – e, soprattutto, se vi siano bevande anti-crampo, in grado di bloccare il crampo sul nascere (cosa alquanto penalizzando quando per esempio si è nel bel mezzo di una gara importante) o di prevenirne l’insorgere.

Per quanto riguarda la prima domanda, ovvero se esistono zone privilegiate che tendono a essere interessate dai crampi più di altre, si tratta di una verità: i crampi, infatti, hanno delle zone “preferite” – per esempio l’interno del piede o del polpaccio – e tendono a colpire con più frequenza una sola parte del corpo, colpendo magari solo a destra o solo a sinistra. Non si tratta però di regole generali, in quanto la cosa è molto soggettiva e varia da persona a persona, da atleta ad atleta. A scatenare l’insorgere di crampi in determinati punti più sensibili di altri è l’affaticamente maggiore proprio in quelle zone: vi è dunque una corrispondenza diretta con il proprio modo di correre, di allenarsi e di sforzare di più alcuni muscoli rispetto ad altri.

Per quanto riguarda invece la convinzione di alcuni secondo cui vi sarebbero alimenti in grado di scatenare i crampi, essa non è stata ancora supportata da alcuno studio scientifico, dunque non si hanno prove al riguardo. Certo, nell’ottica di prevenire i crampi durante una gara importante si può cercare di mangiare un po’ più salato a colazione, a pranzo o a cena, ma ciò non influisce direttamente sui crampi, né li evita con certezza. C’è poi chi si chiede se sia pericoloso correre subito dopo un crampo. In realtà non si può parlare di pericolosità, bensì di convenienza: correre subito dopo un crampo, infatti, significa esporsi al concreto pericolo che ricapiti di lì a poco. In materia di prevenzione, soprattutto per quanto riguarda i crampi notturni, oltre a mangiare un po’ più salato a cena non ci sono accorgimenti speciali da seguire. Erroneamente, dal momento che i crampi derivano anche da una scarsa idratazione, c’è chi ritiene di poterli prevenire semplicemente bevendo molto prima di andare a letto. Purtroppo, però, questo stratagemma non funziona, anche perché la disidratazione, pur rappresentando uno dei fattori che scatenano i crampi, non è certo l’unico.

In materia di migliori bevande sportive anti-crampo, invece, durante la gara o l’allenamento, quando cioè l’oragnismo è sotto sforzo, è bene prediligere bevande ipotoniche o isotoniche. Qualche ora dopo, invece, cioè in fase di recupero, è consigliabile puntare su bevande ipertoniche che compensano lo sforzo e reintegrano componenti nutritivi essenziali per l’organismo. Per riconoscere il tipo di bevanda che si va a consumare è sufficiente leggere attentamente l’etichetta. Le bevande ipotoniche presentano una concentrazione di sali media che è inferiore alle 300 mOsm/l; quelle isotoniche ne presentano una uguale a 300 mOsm/l; quelle ipertoniche, infine, hanno una concentrazione superiore alle 300 mOsm/l.

Il team di RunningMania

Commenti

commenti

You may also like

Running, ecco come inserire le ripetute nel proprio allenamento

Le ripetute rappresentano il miglior tipo di allenamento