I dolori più comuni legati alla corsa

I dolori più comuni legati alla corsa

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Ecco quali sono gli inconvenienti fisici più comuni ai quali gli atleti vanno incontro nella pratica del running.

Che fare sport sia salutare è un fatto ormai assodato. È anche vero, però, che esiste un rovescio della medaglia, vale a dire problemi di natura fisica che tendono a colpire più frequentemente gli atleti che le praticano. Nel caso del running, secondo le statistiche, i traumi fisici riguardano circa il 70% dei podisti. Anche se nella maggior parte dei casi si tratta inizialmente di problemi di lieve entità, se trascurati e non trattati nella maniera adeguata possono comportare delle complicazioni ben più serie sul lungo periodo. L’80% dei traumi dei podisti sono causati da errori in fase di allenamento, il 20% restante ad infortunistica. Correre è senza dubbio sinonimo di salute, tuttavia è bene non sottovalutare eventuali dolori e disturbi e consultare per tempo uno specialista. I denominatori comuni del dolore in fatto di running sono principalmente quattro: traumi muscolari, traumi alla schiena, fascite plantare e distorsioni alla caviglia. Vediamoli nel dettaglio. 

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I traumi muscolari possono essere di diversa natura: semplici crampi, contrazioni, strappi o lesioni. È importante però non confondere i problemi a livello muscolare di natura patologica con quelli causati da lesioni muscolari dovute ad un’attività fisica intensa oppure a degli sforzi per i quali il nostro fisico non è preparato. Questi ultimi sono infatti legati prettamente alle sollecitazioni di tipo fisico a cui si può andare incontro durante l’allenamento, che possono dar vita ad accumuli di acido lattico nei casi più comuni o a traumi più seri.

Per quanto concerne invece i traumi alla schiena si può avere a che fare con differenti problematiche quali lombalgia, cruralgia o sciatalgia. Se il dolore si acutizza è sempre meglio rivolgersi al proprio medico e ad uno specialista per prendere in esame le possibili cause e porre dei rimedi, considerando anche l’idea di un lungo periodo di pausa dal running. Il discorso è differente invece se si avverte qualche “fastidio”. In tal caso è opportuno considerare alcune variabili importanti, come il peso corporeo, il tipo di calzatura indossata per l’attività fisica, l’intensità e la qualità dell’esercizio fisico stesso.

Anche la fascite plantare è una delle fonti più comuni di dolore per i runner: si tratta dell’infiammazione della fascia plantare, situata fra la radice delle dita dei piedi e la zona mediana del calcagno. In genere questo disturbo si viene a creare per tre motivi: problemi posturali, sovrappeso o scarpe inadatte alla corsa. In casi come questo la cosa migliore da fare è consultare un fisioterapista per capire se la fascite ha già compromesso altre parti del corpo, come ad esempio il ginocchio, e se occorre un’analisi di tipo baropodometrico.

Le distorsioni alla caviglia, infine, sono i traumi più facili da prevenire, sebbene al contempo siano quelli più frequenti nei runner. A volte infatti basta correre su un terreno inadeguato e un attimo di distrazione per incappare in questo infortunio. Anche in questo caso una buona scarpa da running può fare la differenza.

 

Il team di RunningMania

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