I tempi di riferimento per la corsa

I tempi di riferimento per la corsa

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I tempi in gara sono uno degli argomenti che animano di più le conversazioni fra runners e che accendono gli spiriti competitivi. Iniziamo col dire, però, che il tempo in gara non è il parametro con cui misurare un atleta che si cimenta con la corsa, poiché ha un’importanza ben maggiore il modo con cui il podista si rapporta al running e in cui vive la corsa. Tuttavia è inevitabile che un runner guardi al tempo non appena conclusa una gara o un allenamento, perché si tratta di un dato oggettivo con cui misurare la propria performance, per capire se si è fatto meglio o peggio rispetto alla corsa o alla seduta di allenamento precedente.

Ecco perché potrebbe essere utile avere un’idea su quali sono, a grandi linee, i tempi di riferimento in base alla tipologia di atleta, tenendo ben presenti tre elementi indispensabili affinché le valutazioni siano corrette, vale a dire l’età, il grado di preparazione e naturalmente il sesso dell’atleta. Grazie ad un metro di paragone più preciso, risulterà più facile avere un parametro per i propri tempi e capire meglio qual è il proprio livello di preparazione.

Il primo di questi livelli è naturalmente il principiante, cioè colui che ha iniziato a correre con costanza da circa un anno con minimo quattro sedute alla settimana. Fra gli uomini, chi ha meno di 40 anni dovrebbe essere in grado di correre i 10 chilometri in circa 48 minuti, la mezza maratona in poco più di 1 ora e 50 e la maratona in meno di 4 ore. I tempi salgono man mano che aumenta l’età, sino ad arrivare a più di 1 ora per chi è alla soglia dei 70 anni nel percorrere i 10 chilometri e meno di 5 ore per la maratona.

Per quanto riguarda le donne, i tempi di riferimento per le under 40 sono poco più alti rispetto a quelli degli uomini: per i 10 chilometri oltre i 52 minuti, più di 2 ore per la mezza maratona e più di 4 ore e 10 per la maratona. I tempi si abbassano lievemente per gli atleti ad un livello intermedio, che corrono già da due anni e hanno preso parte a qualche gara. Gli allenamenti sono già specifici e incentrati sul miglioramento della velocità e della resistenza, e il chilometraggio settimanale non è inferiore a 40 km. Gli uomini al di sotto dei 40 anni dovrebbero essere in grado di percorrere i 10 chilometri in un tempo fra 40 e 48 minuti.

Per la mezza maratona dovrebbero impiegare fra 1 ora e mezza e 1 ora e 50 mentre i tempi della maratona oscillano fra 3 ore e 10 e 3 ore e 50. Le donne under 40, invece, dovrebbero correre i 10 chilometri in un tempo fra 44 e 52 minuti, la mezza maratona in un minimo di 1 ora e 40 e un massimo di 2 ore e la maratona fra le 3 ore e mezza e le 4 ore e dieci. L’ultimo livello è quello avanzato e comprende gli atleti esperti, che corrono da più di quattro anni e sono habitué delle gare.

Anche in questo caso abbiamo allenamenti mirati, mentre il chilometraggio settimanale supera i 65 km. A meno di 40 anni, gli uomini dovrebbero percorrere i 10 chilometri in massimo 40 minuti, la mezza maratona in 1 ora e 30 e la maratona in 3 ore e 10. Le donne della stessa età dovrebbero percorrere i 10 chilometri in meno di 45 minuti, la mezza maratona in massimo 1 ora e 40 e la maratona in un tempo che oscilla fra le 3 ore e le 3 ore e 30. I tempi sono ovviamente più alti per le atlete comprese fra i 60 ed i 69 anni: massimo 54 minuti per i 10 chilometri, poco più di 2 ore per la mezza maratona e 4 ore e 20 per la maratona. A fornire questi tempi, che valgono solo come indicazioni di massima, è stata la guida ufficiale del “New York Road Runners Club“.

Il team di RunningMania

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