Il pranzo in ufficio: qualche suggerimento per il runner

Il pranzo in ufficio: qualche suggerimento per il runner

- in CONSIGLIATI, NUTRIZIONE
3430
0

Quello del pranzo in ufficio o, comunque, sul posto di lavoro è un argomento cruciale per gli sportivi.


Se è innegabile che chiunque dovrebbe fare attenzione a variare la dieta in modo equilibrato, tale norma vale ancora di più per chi pratica attività sportiva.
Troppe persone prendono con leggerezza il pasto dell’ora di lavoro, limitandosi a comprare qualche snack dalla macchinetta o mangiando sempre e solo panini imbottiti. Le conseguenze dei comportamenti alimentari sulla salute sono invece davvero importanti, soprattutto a lungo termine.
Ecco quindi qualche fondamentale consiglio per non fare più errori durante il pranzo sul luogo di lavoro.

1) Una barretta di cioccolato, uno snack, un cracker od uno yogurt non sono sufficienti per un pasto.
Il pranzo è il maggiore pasto della giornata, e deve fornire almeno il 40% delle calorie totali; basta poco per comprendere come gli alimenti di cui sopra non siano neppure lontanamente sufficienti ad integrare 400/500 calorie.
Oltre a queste considerazioni, bisogna notare che mangiare poco a pranzo può portare ad avere molta fame a metà pomeriggio o al momento del ritorno a casa, così che si finisce per mangiare troppo, male e fuori pasto.
2) Il pranzo fuori è sempre meno diffuso: alcuni dipendenti hanno una mensa aziendale, ma i lavoratori che non possono usufruirne e che mangiano nei locali convenzionati spesso finiscono per nutrirsi in maniera sbagliata.
Pizza, fritti e piatti unti possono essere l’eccezione, non devono essere la regola. Fra l’altro sono anche i cibi più difficili da digerire e che quindi rendono pesanti le successive ore lavorative.
3) Il pranzo portato da casa è una delle soluzioni più amate e gettonate da sempre più lavoratori.
Innanzitutto è economico, ma è anche un modo per variare la dieta e mangiare quello che più si desidera. Tra i piatti più gettonati vi sono le insalate miste, ma anche pasta e carne.
L’importante è variare spesso, motivo per cui sarebbe una buona idea segnarsi il “menù quotidiano”, oltre che portare sempre con sé una bottiglia d’acqua ed un succo.
4) Mangiare in piedi, mentre si guarda il computer o si lavora: tutte abitudini assolutamente sbagliate e deleterie.
La pausa pranzo è ideata per il recupero delle energie-psicofisiche, recupero che avviene solo se si stacca completamente dal luogo di lavoro per almeno mezz’ora, il tempo di consumare il pasto tranquillamente e senza ansia, magari con dei colleghi, evitando però di affrontare tematiche lavorative.
Mangiare in piedi o mentre si sta lavorando è il modo migliore per rendere difficile la digestione ed aumentare esponenzialmente lo stress.
5) L’ideale sarebbe terminare il pasto senza la fastidiosa sensazione della “pienezza”. La sazietà è quella sensazione di soddisfazione e di appagamento che però presuppone che non si abbia mangiato troppo.
6) Per risparmiare tempo nella preparazione del pasto da portare in ufficio seguite qualche semplice dritta: cucinate più porzioni di pasta o di zuppa e congelate quello che non consumate, in modo da avere sempre un’alternativa pronta per il pranzo in ufficio. Prediligete piatti a base di verdure e cereali, ma non dimenticate di mangiare ogni settimana carne e pesce.
Infine, tenete i piatti più elaborati per il weekend: sono poco pratici da consumare in ufficio.

Il team di RunningMania

Commenti

commenti

You may also like

Mantenere alta la velocità sino a fine gara: ecco come fare!

La tendenza a rallentare nel finale di una