Il rapporto tra running e alcol

Il rapporto tra running e alcol

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Nonostante assumere alcolici venga considerata da un gran numero di persone come un’abitudine poco salutare per l’organismo, ma anche pericolosa per gli altri nel caso in cui si decida di mettersi alla guida, un consumo moderato può portare diversi benefici.

Ad esempio, favorisce l’aumento del livello di colesterolo buono, evitando che quello cattivo finisca per ostruire le arterie; con un consumo consapevole viene anche abbassata la pressione sanguigna. Esistono diversi studi che hanno rilevato una connessione tra assunzione moderata di alcolici e riduzione del rischio di comparsa del morbo di Alzheimer.

È soprattutto il vino rosso ad assicurare i migliori risultati; questo è stato confermato da una ricerca condotta dall’Università di Harvard, che è riuscita a dimostrare come un particolare elemento presente nel vino rosso riesce ad allungare la vita nella stessa misura di una riduzione dell’apporto di calorie. Ma anche i flavonoidi contenuti nel vino rosso sono molto importanti, in quanto abbassano la probabilità di malattie cardiache. Molti preferiscono al vino la birra; anche questa bevanda gode di caratteristiche importanti. Chi consuma birra regolarmente riesce ad assorbire circa il 30% in più di vitamina B6 rispetto ad un soggetto astemio. Questo porta a ridurre il rischio di malattie cardiache.

Oggetto di discussione è anche il rapporto tra gli sportivi e l’alcol. Nel dettaglio, una ricerca recente ha studiato gli effetti delle bevande alcoliche sulle prestazioni dei runners. I risultati hanno indicato come l’assunzione non porti necessariamente alla disidratazione. A confermare tali conclusioni è stata anche Nancy Clark, che opera in qualità di nutrizionista sportiva ed è autrice di una guida che ha esaminato la nutrizione degli sportivi. È importante ricordare, comunque, che in diversi casi l’alcol può portare ad una perdita del 3% di liquidi in un arco di tempo inferiore alle 4 ore dalla sua assunzione. Questo, a sua volta, può dar luogo ad un impatto negativo in termini di performance, soprattutto quando l’atleta sta praticando l’allenamento in condizioni di caldo intenso e di umidità molto elevata.

Pertanto, decidere di bere vino, birra oppure superalcolici poche ore prima di un allenamento o di una gara non rappresenta la scelta ideale se si punta ad ottenere prestazioni rilevanti. Farlo la sera precedente, soprattutto accompagnando gli alcolici con una quantità abbondante di acqua e di carboidrati, porta a limitare gli effetti negativi. Preferire il vino, ma cercare di assicurarsi sufficienti ore di sonno, in modo da non avere effetti negativi sulla concentrazione, sulla coordinazione e sulla resistenza.
Ovviamente, le persone reagiscono in modo molto diverso tra loro; pertanto, stabilire a priori la quantità giusta da assumere non è semplice. Ad ogni modo, le donne sono più sensibili degli uomini agli effetti negativi dell’alcol

Il discorso sembra essere diverso al termine di un allenamento o di una gara. Sono molte le persone che sono solite bere una birra fresca dopo una corsa, convinte che questo gesto permetta di reintegrare i liquidi persi, oltre a fornire all’organismo un’adeguata quantità di carboidrati. In realtà, l’alcol non rappresenta una buona fonte di carboidrati, oltre a poter interferire nella ricostituzione del glicogeno e, di conseguenza, rendendo meno veloce la ripresa dallo stato di affaticamento. Questo soprattutto quando la birra viene assunta a stomaco vuoto; in tal caso preferire l’acqua o gli appositi integratori.

Se proprio si desidera consumare dell’alcol dopo un allenamento o una gara, consumare prima alimenti ricchi di carboidrati (e, al contempo, contenente poche proteine) e bere abbondante acqua. Nel caso in cui un atleta non sia riuscito a resistere all’alcol, è possibile contrastare l’effetto diuretico bevendo una quantità pari a 1/4 di litro d’acqua per ogni bicchiere di bevanda alcolica.
Quando si decide di consumare alcol, in particolare nel caso in cui si pratichino regolarmente attività sportive, occorre tenere in considerazione le calorie di ogni bevanda. Se un bicchiere di vino fornisce all’organismo 100 calorie (ma uno spumante può arrivare a più di 200), una lattina di birra è più calorica, raggiungendone 140. È sufficiente un bicchierino di superalcolici per fornire fino a 80 calorie; un cocktail che preveda anche del succo di frutta le farà salire vertiginosamente. Ad esempio, con una piña colada si arriva a 300 calorie, apportando anche numerosi grassi.

Il team di RunningMania

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