Il running come strumento terapeutico per i malati di Parkinson

Il running come strumento terapeutico per i malati di Parkinson

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Che il running faccia bene alla salute è risaputo ma un medico di Voghera, in provincia di Pavia, il dottor Carlo Dallocchio, neurologo dell’Ospedale Civile, lo utilizza addirittura come strumento terapeutico. Il professionista consiglia a tutti di correre, non solo contro la depressione, la sedentarietà ed il sovrappeso ma persino ai suoi pazienti affetti dal morbo di Parkinson. Il neurologo, che ha un’esperienza di 20 anni su questa patologia, afferma che l’esercizio fisico non è stato consigliato ai parkinsoniani per lungo tempo.

Poter essere attivi è invece ciò che i pazienti vogliono maggiormente. Benché la malattia riduca proprio il movimento, occorre insegnargli ad essere attivi. Recenti studi scientifici mostrano che l’esercizio può rallentare la progressione della patologia, infatti i malati di Parkinson che svolgono una regolare attività sportiva si sentono e stanno meglio di chi non la pratica. Il dottor Dallocchio è egli stesso un runner e si allena regolarmente almeno tre volte a settimana. Oltre agli allenamenti personali, il medico effettua anche particolari sedute con i pazienti.

La sua passione è nata 12 anni fa, quando aveva 40 anni, con la partecipazione alla Maratona di New York. Da allora il neurologo continua a correre in competizioni amatoriali, proponendosi di fare una maratona all’anno insieme ad un altro runner che non l’ha mai corsa e che non pensa di poterci riuscire. Il suo obiettivo è di convincerlo che invece può farcela. Per il professionista far correre i propri pazienti colpiti da Parkinson è una vera missione da quando è passato dalla corsia dell’ospedale al campo di atletica. 

Il dottore spiega che i pazienti affetti dalla grave patologia neurodegenerativa non sono soggetti passivi come può apparire. È vero che molti di loro hanno problemi a cominciare l’esercizio fisico, ma un allenamento specificamente studiato permette la gestione attiva del disturbo, senza limitarsi all’assunzione passiva dei farmaci. Il neurologo osserva che i suoi colleghi prescrivono ancora troppo di rado la corsa o anche la più semplice camminata a passo veloce, mentre sono strumenti molto utili dal punto di vista terapeutico, come lui stesso ha sperimentato negli anni. Il dottor Dallocchio si avvale di collaboratori che comprendono altri medici, amici e studenti di Scienze Motorie che studiano insieme a lui il rapporto tra attività fisica e patologie degenerative del sistema nervoso.

La manifestazione internazionale di sensibilizzazione “Run for Parkinson” ha lo scopo di raccogliere fondi per le associazioni per la ricerca scientifica, per i pazienti parkinsoniani e per i loro familiari. La corsa non competitiva ha coinvolto quest’anno già 28 città del nostro Paese. L’ultima si è svolta domenica 22 maggio a Firenze, Cassino e Voghera. In quest’ultima città ha partecipato ovviamente anche il dottor Carlo Dallocchio insieme ad un gruppo di suoi pazienti affetti dal morbo di Parkinson, già felici vincitori perché sono riusciti ad essere lì a correre nonostante la malattia.

Il team di RunningMania

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