Il tapis roulant: per chi sa utilizzarlo, è un valido compagno d’allenamento

Il tapis roulant: per chi sa utilizzarlo, è un valido compagno d’allenamento

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Ormai definitivamente sdoganato, il tapis roulant non viene più guardato con diffidenza dai podisti, nemmeno da quelli di vecchio stampo, che concepiscono quasi esclusivamente la corsa all’aria aperta e a contatto con la natura.

Al contrario, oggi il tapis roulant viene considerato un compagno di allenamento molto utile, quasi indispensabile, poiché consente di allenarsi e dunque di seguire la propria tabella di marcia anche quando le più disparate condizioni avverse lo impedirebbero. Il tapis roulant, per esempio, è molto utile in caso di condizioni climatiche non ottimali, quando fa troppo freddo, quando piove a dirotto e quando c’è neve o ghiaccio (in alcune zone di Italia, soprattutto montane, questo clima costituisce la regola per la maggior parte dell’anno).

Ma il tapis roulant è utile anche per chi vive in una metropoli o in centro città, poiché spesso rappresenta l’unica soluzione per evitare il traffico senza dover necessariamente prendere l’auto per recarsi fuori città. Questo attrezzo, inoltre, si rivela prezioso soprattutto per coloro che si avvicinano a questa disciplina, ovvero i podisti neofiti che grazie al tapis roulant possono controllare in maniera puntuale e precisa i parametri di velocità e pendenza, gestendo al meglio l’intensità dell’allenamento, che così viene finalizzato alle proprie capacità e ai propri obiettivi. Particolarmente utili sono le funzioni presenti negli ultimi modelli, che consentono persino di simulare ogni tipo di pendenza.

Ma il tapis roulant possiede anche altre funzionalità che non tutti conoscono. Mettendosi davanti allo specchio, per esempio, si può controllare il proprio stile nella corsa e notare eventuali difetti, correggendoli. Per esempio si può scoprire se si posiziona il piede in maniera sbagliata o se altri atteggiamenti corporei non sono adeguati allo sforzo richiesto. Se il tapis roulant viene praticato in presenza di esperti, questi potrebbero consigliare sia la scarpa più adatta al proprio piede e al tipo di appoggio, sia la maniera migliore di variare gli allenamenti, alternando i ritmi e intensificando gli sforzi ogni volta che serve.

Sebbene appaia molto semplice da utilizzare, il realtà è necessario saper utilizzare correttamente il tapis roulant, poiché i punti di riferimento visivi non sono gli stessi della normale corsa, e gli organi preposti all’equilibrio, alla vista e alla respirazione devono avere il tempo di adattarsi al meglio a un’attività che – per quanto si tratti sempre di corsa – contestualmente risulta diversa dalla corsa all’aria aperta. Solitamente, però, il runner professionista ci mette solo tre o quattro sessioni di allenamento per abituarsi allo strumento, impedendogli di influenzare negativamente le prestazioni.

Il team di RunningMania

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