Il trattamento della condropatia rotulea nel running

Il trattamento della condropatia rotulea nel running

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La condropatia rotulea è una delle patologie da sovraccarico funzionale che possono colpire il runner. In questo disturbo della cartilagine della rotula si verifica un ammorbidimento, consumo o anche lesione che provoca infiammazione e dolore.

Il fastidio si manifesta in modo continuo, sia a riposo che sotto sforzo, e si sente sotto la rotula oppure lateralmente. Spesso l’articolazione del ginocchio si gonfia e si avverte nettamente la sensazione di sfregamento dell’osso durante il piegamento perché il movimento non è più fluido come dovrebbe.

Le cause della condropatia rotulea comprendono l’eccessiva pronazione del piede durante la corsa e debolezza o stanchezza del muscolo quadricipite che non permette il movimento fluido dell’osso. Muscoli posteriori della coscia troppo forti rispetto ai quadricipiti determinano una scorretta posizione della rotula. Il running in collina, soprattutto nelle discese, ed in generale l’allenamento intenso ed esagerato, sono altre cause della patologia. Esistono dei fattori che predispongono alla condropatia, come una posizione congenita anormale della rotula ed il ginocchio valgo.

La cura del disturbo prevede, prima di tutto, di interrompere la corsa e riposare la parte interessata. Si possono praticare sport come il nuoto o altri che non richiedano carichi sulle ginocchia. È molto utile l’applicazione di ghiaccio 2-3 volte al giorno per 15 minuti alla volta. Anche il bendaggio notturno e l’assunzione di antinfiammatori, come l’aspirina, favoriscono la guarigione. Quando queste cure non sono sufficienti a ridurre il problema entro un mese, occorre ricorrere a cure mediche più specifiche, come trattamenti fisioterapici con laserterapia, tecarterapia e onde d’urto, dopo aver eseguito radiografie e risonanza magnetica. Uno specialista potrebbe prescrivere scarpe particolari per ridurre la pronazione del piede. Nei casi più estremi è necessario intervenire chirurgicamente. 

Quando la fase acuta sarà passata ed il dolore cessato, sarà bene rinforzare il capo vasto mediale del muscolo quadricipite, responsabile della fisiologica posizione della rotula e del suo corretto scorrimento. Tra gli esercizi più efficaci abbiamo la contrazione del quadricipite, sollevando il piede, tenendo un cuscino sotto al ginocchio. Lo stesso movimento sarà poi eseguito con la punta del piede verso l’esterno. Poggiando la schiena ad una parete, occorre flettere le gambe a 45° e tenere la posizione per 5 secondi. Stando su uno scalino, si abbasserà un piede sul pavimento per poi riportarlo su. Questi esercizi devono essere ripetuti 20 volte ciascuno, aumentando le ripetizioni di 5 ogni 2 giorni, fino a raggiungere quota 60. Occorre anche eseguire dello stretching per il quadricipite ed il tendine rotuleo.

Gradualmente, in 4-6 settimane, si potrà tornare a correre, eventualmente indossando una ginocchiera con foro rotuleo, per stabilizzarne la posizione. Per prevenire la condropatia rotulea o per evitare le ricadute, è importante continuare a mantenere un adeguato potenziamento del quadricipite e del polpaccio e praticare stretching. Nei casi di tendenza all’iperpronazione del piede è importante calzare scarpe che controllano i movimenti. In ogni caso bisogna evitare di correre indossando scarpe consumate. Il running in discesa può essere pericoloso, come anche le curve con inclinazione. La corsa in pianura è molto più sicura ed occorre fare attenzione al recupero dagli allenamenti.

Il team di RunningMania

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