Ingrassare nonostante la corsa: caccia all’errore!

Ingrassare nonostante la corsa: caccia all’errore!

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Spesso si comincia a correre con lo scopo di dimagrire. Ma che fare quando correre non “funziona”?

Molte persone al giorno d’oggi si avvicinano al mondo del running per stare in forma e perdere qualche chiletto in più. Vi sono dei casi in cui, però, la corsa non dà i risultati sperati sulla bilancia: a volte il peso rimane lo stesso, in altri casi addirittura aumenta! Che bisogna fare allora? Anzitutto, prima di disperarsi e lanciare le scarpette da running per aria, occorre avere chiara in mente una verità imprescindibile: il peso non è un indicatore preciso della nostra salute, motivo per il quale fissarsi coi numeri è pressoché inutile. Controllare il peso sulla bilancia può risultare utile per tenere sotto controllo le variazioni ponderali dell’intero organismo ma non dà alcuna informazione riguardante il peso netto dei componenti singoli come ossa, muscoli o adipe. Risultano più precisi invece i parametri di Indice di Massa Corporea (BMI) e di Massa Grassa Corporea (BFM). Insieme al peso dell’apparato scheletrico, che rappresenta una percentuale non variabile del peso complessivo (dimenticate il mito delle “ossa grosse”), questi due parametri sommati danno il peso totale che si legge sulla bilancia. Il punto dolente è proprio questo: la bilancia non ci dice mai i pesi separati, per questo si possono vedere runner che pesano 80 chili con una massa grassa pari all’8% e persone sedentarie col medesimo peso ma con una massa grassa molto superiore: ciò significa che nel primo caso il peso è dato principalmente dai muscoli, nel secondo invece dall’adipe. Un valore ingannevole. 

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La verità è che con la corsa si dimagrisce comunque, perché viene eseguito un lavoro fisico che fa consumare calorie. Il primo periodo in cui si intraprende un’attività fisica può succedere di notare un aumento ponderale, ma non si tratta di grasso: all’inizio infatti più si fanno lavorare i muscoli, più l’ago della bilancia sale. Ciò avviene per due fattori: il primo è che i muscoli pesano di più dell’adipe, a parità di volume. Inoltre, quando si inizia a sviluppare la cosiddetta “massa magra” aumenta anche il quantitativo d’acqua a livello cellulare, necessario per poter aumentare la massa. L’aumento di peso dunque è da addurre anche ad un carico maggiore d’acqua. Dopo un po’ di tempo il peso si stabilizza ed i risultati cominciano a vedersi anche sulla bilancia.

Nella maggior parte dei casi però il problema reale non sono tanto le sessioni di corsa in sè quanto l’atteggiamento sbagliato verso l’alimentazione. Talvolta infatti può succedere che ci si senta legittimati a mangiare di più con la ferma convinzione del “Tanto dopo brucio tutto” o del “Tanto oggi mi sono allenato”, assumendo magari cibi ipercalorici. Occorre invece fare attenzione ai nutrienti che si assumono. Dopo il running – attività logorante di per sè sia a livello muscolare che articolare – sono da preferire le proteine (necessarie per la ricostruzione della fibra muscolare stressata dalla corsa), i minerali e le vitamine (fondamentali per la salute delle articolazioni). Sono invece da limitare i carboidrati e gli zuccheri ai fini del reintegro dopo la corsa: per quanto buoni e benefici per l’umore, non forniscono i nutrienti che ci servono per il recupero e si finisce per consumarne più di quanti ne servano realmente. Le calorie perse verranno così reintegrate, con la differenza che si finirà per ingrassare. Capito il trucco?

Il team di RunningMania

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