La corsa affina l’intelligenza

La corsa affina l’intelligenza

- in CONSIGLIATI, WELLNESS
4649
0

Con la corsa si diventa più intelligenti: quella che a prima vista può sembrare solo una boutade da parte dei fanatici del running, è invece un’evidenza scientifica. La corsa è davvero in grado di rendere più intelligenti attraverso la stimolazione della produzione di neuroni, le uniche cellule del corpo umano ritenute fino a poco tempo fa incapaci di rinnovarsi. Studi condotti di recente hanno invece rivelato che non è affatto così: pure i neuroni hanno la capacità di riprodursi e la corsa può stimolare tale riproduzione.

In che modo il running influenza questo processo? Ciò che sappiamo riguardo alla produzione di neuroni è che essa si verifica in una specifica area del cervello, denominata ippocampo; le recenti ricerche hanno dimostrato che il sangue può affluire con maggiore intensità in quella zona del cervello praticando attività aerobiche (ad intensità bassa e prolungate nel tempo) fra cui anche la corsa. Correndo per oltre mezz’ora, si incrementa il flusso di sangue nell’ippocampo e di conseguenza è possibile stimolare la produzione di neuroni.

Quali sono gli effetti più tangibili del maggior afflusso di sangue nell’ippocampo? In generale una maggiore chiarezza nei pensieri, non a caso si sente spesso dire che correre può aiutare a schiarirsi le idee: la scienza conferma che ciò è vero e ci ha spiegato anche perché si verifica una superiore chiarezza nella visione e nei pensieri. Tale nitidezza è d’aiuto sotto diversi punti di vista: serve a comprendere ciò che è importante e ciò che non lo è e dunque a distinguere fra le cose utili da fare e quelle invece inutili.

Dando delle priorità è possibile ottimizzare la gestione della quotidianità, concentrando le risorse e le energie maggiori là dove serve di più senza essere dispersivi. Riuscire ad avere una visione chiara diventa molto importante soprattutto nell’epoca in cui viviamo, nella quale si ricevono input continui e mettere ordine nelle cose da fare non è semplice. Ma il running non è utile soltanto per districarsi con più facilità nelle mille attività quotidiane: la chiarezza di visione, infatti, si rivela decisiva anche nei processi creativi, in particolare in ambito letterario.

Non mancano, infatti, esempi di scrittori che dichiarano di dedicarsi sempre un po’ alla corsa prima di mettersi alla macchina da scrivere (o alla tastiera del pc) perché i pensieri che hanno in testa vengono fuori più facilmente dopo aver sgranchito le gambe, e irrorato l’ippocampo ovviamente! La corsa può ispirare la scrittura, come testimoniato dalla scrittrice americana Joyce Carol Oates e dal saggista nipponico Haruki Murakami. Attraverso il running è possibile ritrovare l’armonia fra i movimenti del corpo ed i pensieri, spesso indispensabile in ambito letterario.

Ecco perché fare una corsetta prima di prendere una decisione importante può aiutare a compiere la scelta giusta. Insomma, puntando sulla corsa non si sbaglia se si vuole rimanere in forma e adesso sappiamo che correndo si può anche diventare più intelligenti: due ottimi motivi per iniziare a praticare un’attività capace di conquistare ogni anno sempre più persone. E quando qualcuno dirà “Corro per diventare più intelligente” solo a chi non ha mai fatto running scapperà un sorrisino, perché non sa che le cose stanno davvero così.

Il team di RunningMania

Commenti

commenti

You may also like

Uno spuntino… di corsa: ecco cosa mangiare prima di un allenamento

Si avvicina l’ora dell’allenamento quotidiano ma il vostro