La corsa comporta benefici per l’ipertensione?

La corsa comporta benefici per l’ipertensione?

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La corsa è un’attività che comporta numerosi benefici per il corpo. Innanzitutto essa potenzia i muscoli, aumenta l’ossigenazione, aiuta anche a far perdere peso e rinforza l’apparato cardiocircolatorio. La corsa è infatti ritenuta uno degli sport più completi.


Ci si chiede tuttavia se essa possa comportare benefici anche per quella particolare condizione di salute che è l’ipertensione.
L’ipertensione arteriosa è un fenomeno che è caratterizzato dall’aumento dei valori della pressione sanguigna, e può causare diversi problemi a causa dello sforzo al quale è sottoposto l’apparato cardiaco. Se una persona ipertesa compie uno sforzo prolungato ed inappropriato il cuore è sottoposto ad una tensione molto forte e può anche essere danneggiato.
Proprio per questo motivo il rapporto corsa-ipertensione è abbastanza complesso e delicato, e necessita di una trattazione che prenda in esame le caratteristiche del singolo runner, sia dal punto di vista della salute che da quello delle prestazioni.

Innanzitutto per ottenere una condizione benessere dal punto di vista dell’apparato cardiocircolatorio è necessario mantenere un buon stile di vita. Questo significa alimentazione equilibrata, utilizzando soprattutto frutta e verdura e proteine, limitando i grassi e gli alimenti fritti ed unti; attività fisica costante, limitare l’alcol ed abolire il fumo e ridurre lo stress quotidiano.
La corsa, praticata in maniera regolare e costante, comporta dei benefici dal punto di vista della pressione, in quanto si tratta di attività aerobica. Essa infatti aiuta ad abbassare la frequenza cardiaca quando si è a riposo (la cosiddetta brachicardia) e quindi stanca di meno il cuore; inoltre ingrandisce le cavità cardiache, infatti come è noto il cuore degli atleti pompa più sangue e quindi distribuisce nel corpo più ossigeno.
Correre aiuta anche a perdere peso, e questo significa meno stress e tensione sugli arti posteriori. Inoltre la corsa costante diminuisce la quantità di trigliceridi presente nel sangue ed aumenta l’HDL, il “colesterolo buono”.

Non solo: correre aiuta la capillarizzazione, fenomeno che aumenta la disponibilità d’ossigeno e diminuisce il rischio di infarto e di ictus.
La corsa è un buon sfogo contro lo stress e permette la distribuzione di endorfine, che trasmettono una sensazione di benessere e di relax a livello corporeo.
Insomma, l’attività fisica fa bene, sotto diversi punti di vista, ma soprattutto la corsa.
Ovviamente l’allenamento deve essere calibrato sulle esigenze del runner, per non portare effetti indesiderati.
Quantità, qualità e durata della corsa non sono valori aventi una misura univoca, ma dipendono dalle caratteristiche del singolo. Se si soffre di ipertensione, inoltre, è buona cosa consultarsi con il proprio medico curante per poter stilare un programma, anche sportivo, che possa giovare alla salute.
Le improvvisazioni in questo campo infatti possono risultare dannose: meglio affidarsi ad un esperto.

Il team di RunningMania

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