La famigerata dieta “mima-digiuno”: meglio starne alla larga

La famigerata dieta “mima-digiuno”: meglio starne alla larga

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Balzata agli onori delle cronache grazie alla televisione, la dieta “mima-digiuno” gode di vasta pubblicità, ma è meglio starne alla larga: ecco perché

L’ultima frontiera in fatto di diete è rappresentata dalla cosiddetta “mima-digiuno”, come si evince dal nome un regime alimentare che “simula” il digiuno e promette duratura salute fisica e una vita più lunga. Come sempre capita quando si parla di diete, meglio diffidare di quelle che promettono grandi cose, e questo caso non fa eccezione. Resa celebre da un servizio televisivo, la dieta “mima-digiuno” prevede cinque giorni a settimana a regime calorico limitatissimo, con un giorno a 1000 kcal e gli altri quattro a 750 kcal

Un digiuno simulato molto pericoloso, che può portare a gravi danni come rallentamento tiroideo, infertilità, attacchi bulimici, perdita del tono muscolare e depressione. Tuttavia il suo ideatore, Valter Longo, la definisce estremamente utile poiché riduce la produzione dell’ormone della crescita e questa diminuzione garantirebbe minor rischio di sviluppare tumori. La sua convinzione contiene un errore di fondo: l’ormone della crescita GH non genera i tumori, semmai è più corretto affermare che ne agevola lo sviluppo.

Dunque alle persone che è stato già diagnosticato un cancro viene consigliato di limitare gli alimenti che favoriscono lo sviluppo di questo ormone, ma è sbagliato sostenere che alla base del tumore vi sia l’ormone GH, fondamentale invece per la crescita cellulare, la densità ossea e la costruzione dei muscoli. Il discorso cambia in presenza di un tumore, in cui una dieta apposita può essere utile per contrastarne lo sviluppo.

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Di sicuro è meglio tenersi alla larga dalla dieta “mima-digiuno” in entrambi i casi, poiché piuttosto pericolosa per la salute. Se si è sani, non c’è ragione di privarsi di ciò di cui l’organismo necessita pensando così – erroneamente – di ridurre i rischi di sviluppare il tumore, mentre se si è già affetti dalla malattia è necessario intervenire in maniera mirata, senza affidarsi a rimedi fai da te o metodi miracolosi con i quali si rischia di peggiorare la situazione vista la maggiore vulnerabilità dell’organismo.

Il team di RunningMania

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